Facebook ci spia ascoltando le nostre conversazioni. Sarà vero?

Facebook ci spia sarà vero?
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Facebook ci spia ascoltando le nostre conversazioni attraverso il microfono dei nostri smartphone.

Da circa un anno il signor Neville, uno youtuber, sostiene che Facebook ci spii attraverso il microfono del nostro smartphone.

 

 




Nel video viene spiegato come sia possibile che, mentre stiamo conversando, Facebook utilizzi il microfono del telefono per carpire informazioni che serviranno per personalizzare le pubblicità a noi mirate. Secondo la sua teoria egli spiega che se teniamo il telefono vicino a noi e ripetiamo spesso una parola che non abbiamo mai cercato sulla rete, come fosse un hashtag, magicamente quando poi accediamo al social ci appariranno spot pubblicitari fatti su misura.

Tutto ciò accadrebbe in quanto quasi tutti gli utenti hanno concesso all’applicazione il permesso dell’utilizzo del microfono, di conseguenza gli sarebbe stata concessa l’autorizzazione ad ascoltare ciò di cui parliamo.

 




Tantissimi gli utenti su youtube confermano quanto mostrato nel video. Anche la professoressa Burns docente di Comunicazioni di massa dell’università in Florida, crede che Facebook da anni ci ascolti.

Facebook ha decisamente ed ovviamente smentito il tutto. Il vicepresidente per la pubblicità del social, Rob Goldman, ha dichiarato in un tweet che non è mai stato utilizzato il microfono per scopi pubblicitari.

A cosa Credere? Certo è che se facciamo una ricerca sulla rete, dopo poco ci appaiono spot pubblicitari  proprio inerenti alla nostra ricerca. Non solo, veniamo anche collegati ad altri utenti. Ad esempio se inviate tramite messaggio un spot che potrebbe interessare al destinatario, in seguito le vostre ricerche per acquisti appaiono incredibilmente sotto forma di spot allo stesso utente al quale giorni prima avevate inviato il messaggio.




Che il “Grande Fratello” ci spia ormai non è più una teoria e magari tra qualche anno sarà anche lecito che ci spiino anche i privati. Molti non lo vivono come un fastidio esponendo le loro vite in pasto sui social, ma per tanti altri la propria privacy è diventato uno scrigno da difendere. Sarà quindi importante recuperare tutti gli strumenti possibili per tutelare la propria intimità.

 

Raffaella Presutto 

 

 

 

 

 

 

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