Facebook vuole essere l’unico social network che userai

Le nuove strategie adottate da Zuckerberg per non farci uscire dal suo mondo virtuale.

In un mondo sempre più invaso dai social media, per mantenere il proprio primato, Facebook è dovuto correre ai ripari con misure alquanto drastiche per gli utenti.

Facebook desidera il monopolio sugli utenti.
0

Facebook è stato lanciato nell’ormai lontano 2004. A 14 anni dalla sua nascita conta oltre 2 miliardi di utenti, sparsi in tutto il mondo. Dopo circa un quindicennio di vita e di lavoro, viene da chiedersi: “Quali piani ha Facebook per il futuro? Cos’ha intenzione di fare ai suoi utenti e con i suoi utenti?” Innanzitutto, con il nuovo anno c’è stato un cambio di algoritmo: a causa sua chi usa il social network visualizzerà maggiormente i post di famigliari e amici, a discapito delle pagine e degli inserzionisti. Inoltre, è stata concessa agli utenti stessi la responsabilità di stabilire quali notizie siano attendibili o meno. Insomma, una lotta alle fake news affidata a chiunque abbia accesso a Internet.




L’evoluzione di Facebook

Cosa apparirà dunque sulla home del nostro caro social network? L’intento di Mark Zuckerberg è quello di trattenerci ed intrattenerci il più a lungo possibile dentro la comunità virtuale da lui creata. E per farlo ha inserito o sta inserendo il maggior numero di funzioni da offrie agli iscritti. Messaggi, condivisione di stati, foto e video fra un po’ apparterranno al passato. Da Instagram ha copiato le Stories e a breve diventerà anche una televisione. Per far ciò necessita di due elementi: un catalogo con video e musica. Da qualche mese è comincita la sperimentazione di Facebook Watch, la tv del social network, ha due schede: una per gli show e l’altra per i contenuti che interessano all’utente. Al momento è presente solo negli USA, con una programmazione simile a quelle delle emittenti, tale programmaione è stata studiata in base a delle fasce orarie ben precise e a dei giorni prestabiliti. Avere un calendario per la visione dei contenuti è una guida per gli utenti-spettatori e li fidelizza alla piattaforma che li trasmette.

Un’accanita concorrenza

Zuckerberg e soci sanno però di non poter reggere il confronto con Netflix, Amazon e affini, dunque puntano a produrre i migliori spettacoli possibili, in modo che facciano da vetrina per la piattaforma Watch. Ciò che verrà mostrato dovrà coinvolgere gli spettatori ed invogliarli a commentare, in modo che si crei una community di seguaci del programma trasmesso. Così anche gli inserzionisti potranno tranquillizzarsi nel notare che lì c’è traffico di utenti. I primi contenuti trasmessi da Watch sono stati “Tom vs Time” con protagonista Tom Brady, star della NFL (National Football League, la maggiore lega professionistica di football americano) e quarterback dei New England Patriots e “Five Points” con Kerry Washington (l’attrice di Scandal). Inoltre, secondo alcune fonti, Facebook sarebbe in trattative per accaparrarsi lo streaming sportivo. Ma anche Amazon si è mossa in questa direzione, chissà chi tra le due avrà la meglio. Inoltre, dopo l’apertura al 4K, Facebook ha acquisito Fayteq, una startup tedesca di computer vision con cui è possibile creare plug-in per fare video editing (ossia, aggiungendo o eliminando oggetti dai video).




La musica

Passiamo poi al capitolo musicale. Dopo l’introduzione del Live Audio, ovvero lo streaming in diretta e dopo aver conferito a Tamara Hrivnak, la Global Music Strategy di Facebook, ora l’azienda prende accordi con le case discografiche. Prima la Universal, poi la Sony/ATV Music Publishing e adesso la Warner. Ma a che pro tutto questo? In primis, per poter utilizzare liberamente le opere coperte da diritto per la produzione dei contenuti e poi per poter trasmettere interamente dei brani (cosa che già avviene su Messenger per quelli di Apple Music).

Lo shopping via social

Facebook
Facebook sta prendendo il controllo di ogni nostra attività.

Oltre alla televisone e alla musica, Facebook permette anche di acquistare tramite Marketplace. La sua origine risiede nei gruppi d’acquisto e scambio e da qualche tempo ha una sua sezione, perfettamente integrata. Questa è una delle funzioni con potenziali di (in)trattenimento maggiori. Basta consultare la sezione che ha come icona la vetrina di un negozio, et voilà, si entra nel negozio di Facebook.

La ricerca del lavoro

E se ciò che state cercando non è un giubbotto o un cellulare a prezzo scontato, bensì un lavoro, tranquilli, anche in questo Facebook vi aiuterà! Dopo aver creato Facebook Jobs, per le Pagine, sulla fine del 2017 la piattaforma ha provato una nuova visione delle informazioni nei profili professionali, in modo da farle apparire come in un curriculum.




L’importanza dell’informazione

Come anticipato all’inizio, è stata inserita una nuova funzione: “Today In”, per il momento disponibile solo in alcune città degli Stati Uniti. Tale strumento fa parte del Facebook Journalism Project e riguarda le notizie locali e la community di un determinato territorio. Con esso, ci si propone di incentivare il giornalismo locale e implementare un’idea di social più ristretto, come una vera comunità locale. Tale idea sembra però in contrasto con la comunità globale creata da Zuckerberg stesso. Il motivo di questa scelta è stato spiegato da Adam Mosseri, responsabile del NewsFeed:  “Le persone vogliono più notizie locali, faremo in modo di rendere più semplice per i nostri utenti accedere a queste notizie in una sezione dedicata“.

Possibili interessi nascosti dietro questi cambiamenti

Tutte queste modifiche al newsfeed e alla timeline e l’apporto di maggiori funzioni, non sarebbero altro che una strategia messa in atto da Facebook per attrarre l’attenzione della Cina, Paese in cui questo ed altri social network sono vietati da un bel po’. Ad affermarlo è stato James Temperton, in un’inchiesta per Wired UK. Perché proprio la Cina, vi chiederete? Con una popolazione di 1,379 miliardi di persone, sarebbe un pozzo senza fine (o quasi) di nuovi possibili utenti per Facebook. Una vera manna dal cielo per Zuckerberg&co.

 

Sono solo delle ipotesi, non resta che aspettare per vedere dove Facebook ci condurrà.

Carmen Morello

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Continuando a navigare sul sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi