Facebook: nel tempo in cui la privacy non è uguale per tutti

Nuove regole per l’Unione Europea, dal 25 maggio nuovo GDPR per un maggiore controllo sulla privacy

Facebook si ristruttura con nuovi strumenti, modificando le impostazioni sulla privacy con nuove regole, che non saranno uguali per tutti. Il 25 maggio entrerà in vigore il Regolamento Generale per la Protezione dei Dati (GDPR) fortemente voluto dall’Unione Europea per un maggiore controllo sui dati personali.

Fonte: digitaltrends
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Difficile mantenere una reale anonimizzazione e ancora di più lo è proteggere la nostra privacy.
La regolamentazione della privacy sui giganti digitali come Facebook, Google, Amazon è un discorso che ormai ha qualche anno. Se l’era di Internet ha minacciato la nostra privacy, quella dei Big Data l’ha destabilizzata ancora di più. Facebook e tutti gli altri colossi, sono diventati quello che sono grazie ai dati prodotti dagli utenti. Le preferenze, i pensieri che mostriamo nella rete, sono in realtà contenuti e schedati in server lontani, accessibili da chiunque sia capace di impossessarsene.




Antefatto: scandalo Cambridge Analytica

Nelle settimane precedenti, a finire nell’occhio del ciclone è stato il gigante della Silicon Valley, Facebook. Il fondatore Mark Zuckerberg, è stato travolto da severe critiche, per aver tenuto all’ombra i suoi utenti su quanto accaduto. La Cambridge Analytica, agenzia londinese, avrebbe violato illegalmente la privacy di 50 milioni di profili di utenti Facebook per influenzare i risultati dei voti riguardanti sia la campagna elettorale di Donald Trump sia la votazione britannica sulla Brexit.

Chiunque nel mondo ha il diritto di godere di una buona protezione della privacy.

Mark Zuckerberg, CEO di Facebook

Conseguenza: nuovo regolamento Europeo sulla privacy

Il problema non è più solo informare su quello che accade, ma trovare quanto prima possibile una soluzione ai fenomeni di appropriazione dei dati, che a distanza di tempo si ripresentano, minacciando la privacy nella rete. Proprio per questo motivo, Facebook ha intrapreso un percorso di ristrutturazione, che non avrà uno standard internazionale, come spiega lo stesso Mark Zuckerberg. Verranno adottati nuovi strumenti, modificate le impostazioni sulla privacy ma non su scala globale: nuove regole, che non saranno uguali per tutti. Una data importante sarà quella del prossimo 25 maggio, quando entrerà in vigore il Regolamento Generale per la Protezione dei Dati (GDPR) desiderato fortemente dall’Unione Europea.  Il GDPR prevede regole precise che se non verranno rispettate, comporteranno multe fino al 4% del fatturato annuale. Questo permetterà agli utenti degli stati membri, di avere un maggior controllo sui propri dati, stabilendo chi, come e quando potrà utilizzarli.

Cambiamenti: tre tematiche principali della nuova privacy

Già da qualche giorno, Facebook ha iniziato ad inviare notifiche per aggiornare i suoi iscritti sui cambiamenti in atto. Nello specifico, Facebook chiede ai suoi utenti europei di rivedere le impostazioni per la privacy, rinnovate in funzione del GDPR. Saranno tre le scelte principali, riguardanti la privacy e la sicurezza dei dati personali. Agli utenti sarà chiesto di fare scelte dettagliate su come il social network dovrà trattare i dati sul fronte delle pubblicità traccianti dei partner commerciali. Verrà proposto di ricontrollare le informazioni personali nel profilo e sarà chiesto il consenso, per l’accesso al portale tramite il riconoscimento facciale. Infine come per WhatsApp, i minori di 15 anni potranno iscriversi su Facebook solamente con il permesso dei genitori.

 

Alessia Primavera

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