Fake News? Difendiamoci, combattendo lo stress!

Gli psicologi Usa suggeriscono: "Rilassatevi con l'umorismo o la satira politica o impegnatevi in cause sociali"

Difendersi dalle Fake News è possibile, scopriamolo insieme in questo articolo.

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Come mai si tende a credere alle Fake news?

Gli psicologi americani, riunitisi proprio in questi giorni a San Francisco per l’annuale convention dell’Apa (American Psychological Association) spiegano che il fenomeno del pregiudizio di conferma, o confirmation bias che, ci spingerebbe a credere alle Fake news, avrebbe origine nell’infanzia. Perché, è da bambini, quando iniziamo a distinguere tra verità e finzione, che iniziamo a costruire quel bagaglio di credenze e pregiudizi che ci aiutano a interpretare il mondo.

Come spiega Eve Whitmore, psicologa dello sviluppo: “I genitori di solito incoraggiano i figli a esercitarsi nel gioco di finzione, attraverso cui i bambini fanno pratica di piccoli scenari di vita, come giocare alla famiglia. È un passaggio essenziale nello sviluppo cognitivo del bambino ma esiste il rovescio della medaglia: i bambini imparano anche che a volte va bene prendere per vero qualcosa che non è reale”.

In seguito arriva l’adolescenza e con essa il pensiero critico. I ragazzi iniziano a mettere in discussione le convinzioni che avevano da bambini oppure l’autorità dei genitori ma non è affatto un passaggio semplice e indolore, anzi. A detta della dott.ssa Whitmore: “Contestare la convinzione di un genitore può essere causa di attriti in famiglia e qualcuno, a dispetto dell’evidenza, può decidere di razionalizzare false credenze per non turbare i genitori”.

Ed è proprio da questo che in seguito nasce, in età adulta, la propensione a credere alle notizie non vere, alle bufale, alle fake news che, tra l’altro sono sempre esistite. È solo che oggigiorno, con l’avvento dei social network, la situazione sta peggiorando sempre più.

Come difendersi dalle Fake news

Tuttavia, difendersi è possibile!

Come? Riducendo l’ansia, ad esempio, oppure abituando i più piccoli a fare domande.

Per non cadere nel confirmation bias, dicono gli psicologi, bisogna agire sull’ansia. Come suggerisce Whitmore: “L’umorismo è una strategia di difesa positiva. Guardare un programma di satira o uno show comico può aiutare a ridurre lo stress o l’ansia. Un’altra strategia è la sublimazione, cioè incanalare i sentimenti negativi in qualcosa di positivo, come impegnarsi per una causa sociale oppure una protesta civile”.

Tra tutti i consigli, quello più importante è di mantenere una mente sempre aperta che come – dice Whitmore – riduce il confirmation bias.

Perciò, bye bye Fake News.

Silvia Buda

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