Fake news e Intelligenza Artificiale: le due facce della medaglia

disegno di Massimiliano Zinnanti
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Nella rete si trovano ogni giorno centinaia di notizie, molte delle quali sono poco attendibili o magari non completamente corrette. Sono falsificate per attirare l’attenzione su di esse e guadagnare visualizzazioni. Il problema delle fake news non è una novità ma  la questione è più grave se a creare le notizie false è un Intelligenza Artificiale.

Joseph Sassoon (Storytelling e Intelligenza Artificiale, 2019) ci espone la previsione di Anjana Susarla, professoressa della Michigan State University. La ricercatrice, specializzata in machine learning e AI (Artificial Intelligence) sostiene che nel 2022 nella rete ci saranno più fake news rispetto alle informazioni reali.

Le due facce dell’Intelligenza Artificiale

Per contrastare le fake news sono attivi da decenni degli algoritmi di Intelligenza Artificiale che filtrano le spam, ovvero le mail di massa, che quasi quotidianamente riceviamo nella posta elettronica.

La studiosa Anjana Susarla ci fa notare come l’Intelligenza Artificiale possa però utilizzare il suo sapere per riuscire attivamente a diffondere notizie false. Soprattutto perché le nostre ricerche individuali in rete e le attività sui social rendono disponibile un catalogo di contenuti di tendenza. In base alla richiesta degli utenti le applicazioni di intelligenza artificiale possono diffondere informazioni non attendibili che riscuotono successo sul web. Sono diverse le strategie di ultima generazione adottate per creare notizie false. Le deepfakes  per esempio riescono a sostituire il viso di una persona nel corpo di un’altra, illustrando attività che  un determinato personaggio in realtà non ha commesso!




Per queste evenienze, le  le applicazioni intelligenti di difesa, possono utilizzare le tecniche di video-ingrandimento per analizzare se il battito cardiaco della persona in video è reale. Contrariamente l’AI potrebbe utilizzare queste conoscenze per aggirare le barriere anti fake news e propagarle a sua volta nella rete.

I consigli da adottare

Il consiglio di molti ricercatori è quello di approfondire bene le ricerche, senza condividere le notizie immediatamente. E’ importante constare le fonti e dedurre in maniera consapevole se l’elaborato scritto è davvero accurato. Bisogna fare attenzione alla fotografia in corredo all’articolo e alle informazioni sull’editore o giornalista, per constatare che sia reale. E’ anche necessario controllare se gli scrittori appartengono ad una rivista che pubblica regolarmente notizie affidabili.

Cristina Meli

 

3 Comments
  1. Marina Assanti says

    Queste cose mi inquietano non poco, forse per questo non frequento i social.
    Certo, starebbe sempre all’essere umano comportarsi correttamente, dietro e davanti a uno schermo.
    Ma si sa… utilissimi anche i consigli che dai. E… una chicca l’illustrazione all’articolo.
    Grazie, Cristina, a rileggerti,
    Marina

    1. Cristina Meli says

      Ciao Marina! Sì, l’argomento è inquietante ma con le giuste accortezze non c’è nulla da temere. Non è possibile fidarsi di tutti nella vita reale e neanche nel web. Grazie per aver espresso il tuo parere e il tuo gradimento. Ciao a presto

  2. Stefano Cattaneo says

    Il gatto, anzi il gattaccio elettronico, finirà col mangiarsi la coda: Quando le notizie false supereranno le vere, nessuno più crederà né alle une, né alle altre.

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