Africa, fallito colpo di Stato militare. Il Governo: “Situazione sotto controllo”

I militari avevano preso il controllo della radio nazionale. Volevano creare un “Consiglio nazionale per la restaurazione”. Il Gabon è governato da 50 anni dalla famiglia Bongo.

Questa mattina – attorno alle 6.30, ora italiana –  un gruppo di militari ha tentato un colpo di Stato in Gabon, Paese dell’ Africa occidentale, occupando la stazione della radio nazionale. Guy- Bertrand Mapangou, un portavoce del governo, ha fatto sapere che il tentativo di golpe è stato sventato e che la situazione “è sotto controllo”. Ha annunciato l’arresto di quattro dei cinque militari autori del mancato golpe. Il quinto militare sarebbe ancora in fuga.

Occupazione della radio e arresto

L’arresto è avvenuto nella stessa stazione radio nazionale da cui questa mattina i militari hanno letto un comunicato in cui si annunciava la creazione di un ” Consiglio nazionale per la restaurazione”. Il gruppo militare aveva assunto il controllo dell’emittente radiofonica, la Radio Television Gabanaise (Rtg). Il colpo di Stato, avevano detto i militari, sarebbe servito “a ripristinare la democrazia”, in assenza del Presidente Ali Bongo Ondimba.

Il ricovero del Presidente Bongo

Il Presidente, infatti, si trova dallo scorso ottobre in Marocco per delle cure a seguito di un ictus. Nel suo discorso di fine anno aveva rassicurato il Paese sul suo stato di salute. Discorso che non aveva però convinto i golpisti che, dalla radio, lo hanno definito come “uno spettacolo pietoso” e un “tentativo incessante di aggrapparsi al potere”. Per il gruppo di militari “il suo discorso non ha fatto altro che rafforzare i dubbi sulla sua capacità di gestire le pesanti responsabilità che derivano dalla posizione di presidente della Repubblica”.

Il Gabon, Paese ricchissimo di petrolio, è governato da quasi 50 anni dalla famiglia Bongo. Ali è succeduto al padre, Omar Bongo, nel 2009 in occasione delle elezioni presidenziali. Ali Bongo è stato poi riconfermato alle successive elezioni presidenziali del 2016.

Francesca Peracchio

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