“Il peso della farfalla” – di Erri De Luca

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Fonte: Feltrinellieditore.it

Il peso della farfalla” è un libro scritto da Erri De Luca e racconta dell’inevitabile scontro tra uomo e natura. Un camoscio, reso orfano di madre per mano di un cacciatore, ha speso la propria vita al servizio del branco. Dopo aver battuto il maschio avversario, le farfalle bianche, posatesi sulle sue corna insanguinate, determinarono il suo destino. Sarebbe stato per sempre il “re dei camosci“.

 

 

“Una di loro ci restò per sempre, per generazioni di farfalle, petalo a sbattere nel vento sopra il re dei camosci nelle stagioni da aprile a novembre”.
Pur essendo il sovrano indiscusso della montagna, il camoscio è solito stare in solitudine. Dopo essersi assicurato della sicurezza del proprio regno, si allontana in uno dei tanti rifugi. È un adulto possente, impetuoso che non teme nulla e nessuno. Ma il lento logorio del tempo lo ha reso anche un camoscio stanco e in procinto di abdicazione.
“Il sole di novembre spalmava odore di un uomo tutt’intorno, un grasso rancido che nessuno sterco poteva camuffare. L’aria di novembre denuncia l’uomo a tutta la montagna”.




Dall’altra parte abbiamo un cacciatore, anch’egli soprannominato “re dei camosci“, per il merito di averne predate tante di quelle nobili bestie. È un uomo che quando deve uccidere lo fa con un colpo solo, non lascia che l’animale si trascini ferito. E capisce quando bisogna fermarsi. Anche lui ha vissuto in solitudine per diverso tempo e, quando gli si para davanti una giornalista che di lui tutto vuol sapere, appare impacciato e incapace di relazionarcisi. Si trova più a suo agio tra le montagne, come il camoscio, lontano dalle persone. Ma la giornalista non perde la speranza. Desidera sapere come vive un cacciatore di camosci. Con sua sorpresa, la giornalista si mette in testa di seguirlo, fin sulla montagna.
“Un uomo che non frequenta le donne dimentica che hanno di superiore la volontà. Un uomo non arriva a volere come una donna“.
Il camoscio e il cacciatore sanno di avere un conto in sospeso. Per diversi lunghi anni hanno condotto un duello a distanza. Giunti al tramonto della loro vita desiderano un’altra storia da raccontare alle generazioni future. Lo scontro avrebbe determinato chi dei due fosse il vero “re dei camosci”.
Il peso della farfalla“, edito da Feltrinelli, è un piccolo capolavoro letterario. Settanta pagine dense di significati diversi. Il racconto procede in maniera cadenzata, come il respiro regolare di un camoscio. Erri De Luca sapientemente conduce il lettore fin sulla vetta dell’impervia montagna, teatro del più epico degli scontri, quello tra la natura e l’uomo.

Giuseppe Bua

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