La favorita: il film favorito agli Oscar 2019

Olivia Colman (Anna Stuart) e Emma Stone (Abigail Hill) in una scena del film La favorita. Fonte: wikipedia.org
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Il cinema anglofono è irresistibile per tutti i registi che vogliano sperimentare la grande produzione nella loro carriera. Yorgos Lanthimos (1973) si butta in gioco nel film in costume con La favorita che con ben 10 nomination è uno dei film più chiacchierati degli Academy Awards di quest’anno.

Sfrutta la sceneggiatura di Tony McNamara e Deborah Davis, ripensa alla slow motion del suo film precedente The Lobster e al grottesco crudele per narrare un rapporto di dominio a tre.

Rainer Werner Fassbinder è vicino ma più a livello tematico che stilistico: il regista greco si tiene a freno e punta ad un maggiore accademismo,  un approccio più classico che favorisca gli attori ed il testo. Punta a raccontare, intingendola nella salsa della crudeltà, la storia della regina Anna Stuart (Olivia Colman) e del suo legame con Sarah Churchill (Rachel Weisz) insidiato da Abigail Hill (Emma Stone), aristocratica giovane, bella, decaduta.

Siamo nei primi del Settecento, in cui crinoline e cipria sono d’obbligo e si lotta per la successione spagnola. La fotografia di Robbie Ryan coglie personaggi e oggetti sotto la luce del cielo inglese o delle candele, sfrutta il grandangolo per rendere il senso di prigionia della storia e della sua dimensione.




Qui nessuno è libero, tanto meno chi domina nei rapporti o in fatti di Stato: l’ambiente cortigiano inghiotte e fa scattare un sistema di selezione feroce. Esplicativa in questo senso la scena finale che coniuga parodia del sesso orale con l’assuefazione ipnotica e passiva alla posizione d’inferiorità.

Lanthimos dirige bene le sue attrici ma lo si vede più nel duo d’amiche-amanti Colman-Weisz che nella Stone dalla mimica un po’ forzata. Le tre sono state tutte nominate agli Oscar ma la Colman, che è nella cinquina delle migliori attrici protagoniste, ha portato a casa già premi prestigiosi come la Coppa Volpi ed il British Indipendent Film Award.

La notte degli Oscar del 24 febbraio potrà dare delle belle sorprese per il film, che trova un grande concorrente nel film Roma di Alfonso Cuaron.

Antonio Canzoniere

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