Feniletilamina, cioccolato e amore. Cosa succede nel nostro cervello?

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Ad ognuno di noi saranno capitati dei momenti di tristezza o malinconia. Cosa facciamo in questi casi? Solitamente tendiamo a mangiare qualcosa che possa appagare la nostra sensazione di malessere fisico. Ecco, tendenzialmente, siamo portati a preferire qualcosa di dolce e, in particolar modo, il cioccolato.

Si, perché mangiare il cioccolato ci rende felici. Ci siamo mai chiesti come mai? La sensazione che proviamo, dopo aver mangiato il cioccolato è una sensazione di benessere psicofisico ed è la stessa sensazione che proviamo quando ci innamoriamo. Questo accade perché il cioccolato contiene feniletilamina, ovvero la stessa molecola che il nostro cervello scatena quando siamo innamorati.

Il cioccolato è un antidepressivo naturale perché contiene delle sostanze che vanno ad agire sul sistema nervoso. La sensazione di appagamento che sentiamo dopo averlo mangiato è, infatti, dovuta alla serotonina, un neurotrasmettitore che si attiva grazia all’amminoacido triptofano. Anche la feniletilamina è un neurotrasmettitore che, aumentando la pressione sanguigna e alzando i  livelli di zucchero nel sangue, allenta le tensioni nel nostro corpo e allontana il cattivo umore. Questo fa si che ad aumentare siano anche i battiti cardiaci, ecco perché proviamo le stesse sensazioni di quando siamo innamorati. Quindi ci sentiamo euforici, sicuri di noi stessi, forti e intraprendenti. Ma cerchiamo di capire meglio cosa è la feniletilamina.



La feniletilamina è un neurotrasmettitore naturale, ovvero una sostanza presente naturalmente nel sistema nervoso degli umani e anche in altri mammiferi.

È chiamata anche 2-feniletilamina o fenetilammina , o con l’acronimo inglese PEA, è prodotta a sua volta dalla fenilalanina, che è uno degli amminoacidi che formano le proteine dell’organismo umano.

Sono stati effettuati anche degli studi che hanno evidenziato l’importanza della feniletilamina come aiuto nella cura di alcune patologie come l’Alzheimer o la depressione. Questa sostanza si trova in alcuni alimenti come, appunto, il cioccolato, e ancora nelle uova, nel formaggio e nei cibi fermentati. Tuttavia, la quantità presente nei cibi è piuttosto scarsa, per cui, soltanto i cibi non possono offrire un valido aiuto per contrastare una malattia degenerativa come l’ Alzheimer. La feniletilamina fa parte della famiglia delle anfetamine. Quando infatti la feniletilamina rilascia le sostanze nel cervello, si provano le cosiddette farfalle nello stomaco.

Cosa fare, quindi, quando siamo tristi, malinconici, giù per vari motivi? Sicuramente mangiare un bel pezzo di cioccolata può aiutare a migliorare il nostro umore. Certo, non è la soluzione ma può essere un aiuto concreto nei momenti di tristezza.

Irene Amenta

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