Ferrara: La Rosa D’inchiostro contro la violenza sulle donne

0

La violenza è una parola, un gesto, uno sguardo, non  ha motivo ne luogo ne tempo. Le scienze cercano di capirla per poi curarla, mentre la legge cerca invece di punirla.

L’urgenza è rappresentata dalla creazione di un piano di prevenzione. Un piano che si basa prevalentemente sull’informazione e la sensibilizzazione verso tale fenomeno che ogni giorno continua a creare vittime.

rosa d'inchiostro
Rosa d’inchiostro

Le scrivanie ormai sono piene di fascicoli che denunciano violenze di ogni tipo su donne che si ritrovano rinchiuse in una prigione psicologica prima di essere fisica.

Proprio per questo motivo, a Ferrara e in occasione della giornata mondiale per la “Violenza Contro le Donne”, l’associazione “Fighters Team” ha organizzato un intero week-end all’insegna dell’informazione e prevenzione, “Rosa d’Inchiostro.
L’evento “Rosa d’inchiostro”  si è tenuto il 26 e 27 novembre ed è stato presentato da Paolo Gherardi Maestro di Kick Boxing riconosciuto dalle maggiori organizzazioni sportive nazionali ed internazionali, non che pluri campione italiano di lighet e full contact ed vice presidente e coordinatore della IAKSA. Il Maestro Gherardi, in seguito al discorso di apertura, ha presentato il programma dell’evento e le varie attività ed interventi che si sarebbero susseguiti nel corso dei due giorni.
La Rosa D’Inchiostro, nome scelto per questo evento, ha dato la parola a varie figure tra cui il Dr. Ciro Alberto Savino (Sostituto Procuratore della Repubblica); il quale ha trattato l’argomento della violenza dal punto di vista legislativo, rispondendo anche alle domande del pubblico femminile presente in sala. Il suo intervento, ha posto luce su vari punti importanti tra cui la raccolta di prove, e l’importanza di evitare certe situazioni che possono portare la vittima ad essere citata lei stessa in giudizio.

Ancora più importante, è la necessità di non lasciarsi convincere a ritrattare la propria testimonianza. Un consiglio sottolineato più volte dallo stesso sostituto procuratore, che ha parlato anche della necessità in caso di stalking, di tenere un diario o file in cui annotare e registrare con luoghi, date e orari, gli episodi di stalkeraggio di cui si è vittima.

Sono seguiti poi altri interventi tra cui quello dell’investigatore privato Matteo Benea dell’Agenzia top Secret, il quale ha parlato della collaborazione che spesso avviene tra chi esercita la sua stessa professione ed i legali delle vittime. Importante è stato anche l’intervento della Dr.ssa Francesca Sorcinelli di Link, Italia la quale ha riportato alcune reali storie di violenza domestica, spiegando quali sono gli interventi immediati che vengono messi in atto in questi casi, ed il rapporto esistente tra violenza sugli animali e violenza sull’uomo.

Durante la rosa d’inchiostro ha discusso, la Dr.ss ha parlato di come molte vittime di violenza domestica, spesso si rifiutano di lasciare l’abitazione senza il propri animale poiché la paura è che il marito o compagno si vendichi sull’animale uccidendolo. Ed proprio per questo che, nel momento in cui le strutture interessate ricevono una chiamata d’emergenza, una tra le prime domande che pongono è la presenza o meno di un animale in casa. Appurata la sua presenza, la strategia di intervento prevede il recupero sia della vittima che dell’animale stesso. In Italia si sta facendo strada la realizzazione di strutture che trattino casi di animali che hanno subito a loro volta violenza all’interno dell’ambiente domestico. Questi possono rivelarsi pericolosi se inseriti in strutture che ospitano animali con una storia diversa.

La violenza incide sull’uomo quanto sull’animale, e le sue implicazioni psicologiche sono varie e pericolose. Anni fa non si pensava che la violenza sugli animali fosse solo il primo gradino di un percorso che sfocia nella violenza di un essere umano contro un altro. Ma tale concetto, era ben chiaro ad alcune organizzazioni come la mafia ad esempio, che utilizza tali metodi per desensibilizzare i futuri criminali. In altre parole, fanno si che i ragazzini si affezionino al proprio animale. Raggiunto lo scopo, al ragazzo viene ordinato di maltrattare o sopprimere, con le proprie mani, l’animale. Da qui, il passo verso la pratica di violenze contro i propri simili è breve.

Questo è solo un piccolo esempio. Infatti l’intervento della Dr.ssa aveva anche come scopo, quello di fare luce sulla psicologia dei carnefici e su come nasce in loro la violenza. Molti killer, hanno confessato che sin da piccoli avevano cominciato a sperimentare pratiche di tortura partendo da gli animali. Per cui oggi la tortura eseguita sugli animali o la loro uccisione, non è più solo un potente indicatore di probabile violenza, ma ad esempio in America è stato inserito già dal 2014, nella top teen dei crimini.

Contemporaneamente agli ospiti che sono intervenuti durante la mattinata, nella stessa struttura che ha ospitato l’evento rosa d’inchiostro, sono state organizzate lezioni di difesa personale, esibizione di arti marziali del Maestro Sergio De Marchi con il suo team, lezioni di Box con il campione Marcello Matano, esibizione e lezione di Kick Boxing con i Maestri Maurizio Talamo e Pierre Marani. Ma si è voluto comunque celebrare la donna anche con esibizioni di Tango. La Rosa d’Inchiostro vuole essere un’eco che ricordi a tutte le donne che gli strumenti per proteggersi esistono, il primo tra tutti è lei stessa….

Asmaa Aboulabil

 

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Cliccando su Accetta, acconsenti all'utilizzo dei cookie e di eventuali dati sensibili da parte nostra; secondo le normative vigenti GDPR. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi