Vocazione americana: Ferrero ha acquistato i più noti marchi della Nestlé

Fonte: management.closeupengineering.it
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Era la fine degli anni quaranta, quando nel cuore del Piemonte nasceva l’industria che oggi può vantarsi di essere la terza più grande azienda dolciaria nel mercato statunitense.

Ferrero acquista Nestlé
Fonte: quotidiano.net

Ci hanno lasciato sulle spine fino all’ultimo, ma dopo settimane di trattative, sono finalmente giunti all’accordo: la Ferrero ha acquistato il business dolciario della Nestlè, precisamente per la cifra di 2,8 miliardi di dollari (ovvero 2,3 miliardi di euro).

La Ferrero, è conosciuta specialmente per le praline Ferrero Rocher, i Tic Tac, ma soprattutto per la Nutella, prodotto che ha accresciuto il successo dell’azienda in modo esponenziale, tanto da superare di gran lunga i confini nazionali.

Ora, con questa mossa, la Ferrero si assicura il controllo dei più noti marchi americani, quali le caramelle SweeTarts, LaffyTaffy e Nerds, altri brand come Wonka, Butterfinger, BabyRuth, 100Grand, Raisinets e Crunch. Sono oltre 20 i brand che la Ferrero ha intascato, tutti nomi che forse a noi dicono poco, ma che negli States sono piuttosto celebri, e non per niente assicurano un fatturato di circa 900 milioni di dollari all’anno.

Inoltre questa operazione, dà occasione all’azienda nostrana di allargarsi, rilevando di conseguenza anche gli stabilimenti produttivi della Nestlé a Bloomington, Franklin Park e Itasca.  

Seppur di una portata nettamente inferiore, il Gruppo Ferrero aveva già fatto parlare di qualche investimento da parte sua; ad esempio, nel 2014 aveva acquistato l’azienda turca produttrice di nocciole Oltan, dopo di che ci fu l’acquisto dei cioccolatini inglesi Thortons, i biscotti olandesi Delcare, e prima della Nestlé aveva provveduto all’acquisto del cioccolato americano Fannie May e le caramelle americane Ferrara Candy.

Il CEO di Nestlé, Mark Schneider, ha commentato:

“Con Ferrero abbiamo trovato un rifugio eccezionale per il nostro business dolciario degli Stati Uniti, dove prospererà. Allo stesso tempo, questa mossa consente a Nestlé di investire e innovare in una gamma di categorie in cui vediamo una forte crescita futura e posizioni di leadership, come la cura degli animali domestici, l’acqua in bottiglia, il caffè, i pasti surgelati e l’alimentazione infantile “.

Dunque, nonostante la cessione a Ferrero del business dolciario Usa sia considerato il primo grande disinvestimento da parte della Nestlè, come assicura il Mark Schneider, riguarda esclusivamente i brand del settore dolciario presenti negli Stati Uniti, che rappresenta in fondo una piccola parte delle vendite del gruppo Nestlé in America.




Tuttavia, al momento è difficile frenare il meritato entusiasmo del presidente esecutivo, Giovanni Ferrero, il quale assicura che l’acquisto di questo nuovo business garantirà una gamma sostanzialmente più ampia e un’offerta più vasta di prodotti di alta qualità per i consumatori di snack al cioccolato, caramelle, dolciumi e prodotti stagionali da ricorrenza, oltre a nuove entusiasmanti opportunità di crescita nel più grande mercato dolciario del mondo.

Roberta Rosaci

 

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