Fiat 124 spider: Toh,chi si rivede!

Si, lo so, vi ho già discretamente sfranto gli zebedei con le ultime uscite in casa Fca in precedenti articoli. Permettetemi però, da nostalgico dei bei tempi e delle belle auto che furono, di avere un briciolo di entusiasmo nel rivedere una vettura di produzione nazionale che merita il nome rievocativo che le hanno dato, che ha uno schema meccanico da vera vettura sportiva e che non per questo è costretta a portare gli ingombranti stemmini Ferrari o Maserati.

L’originale Fiat 124 spider (Foto: Google)

Certo, si è dovuto scendere a patti coi tempi moderni fatti di joint venture e collaborazioni soprattutto tecnico-economiche (leggasi: tu mi dai la tua tecnologia, io ti do i soldi e insieme risparmiamo), nella fattispecie con la Mazda, che ha fornito il telaio della neonata Mx-5 (nota negli Usa con il nome Miata), su cui il centro stile Fiat ha realizzato il piccolo miracolo di disegnare una vettura al tempo stesso moderna, del tutto coerente col glorioso modello uscito nel 1966 e del tutto diversa dalla “cugina” giapponese.

All’inizio avrebbe dovuto chiamarsi Alfa Romeo Duetto. Difatti la Fca aveva pensato di far risorgere delle ceneri quest’altro mito italiano e statunitense (negli Usa la Duetto, poi Spider fu uffialmente ribattezzata Graduate, come il film del 1967 con Dustin Hoffman che la rese celebre e richiesta anche oltreoceano). La reazione sdegnata dei puristi del marchio (che da oltre 20 anni reagiscono con sdegno ad ogni nuova uscita del biscione, grande perseveranza, tra l’altro condivisa dal sottoscritto, sfegatato Alfista) ha convinto i vertici di Corso Giovanni Agnelli a rievocare un altro mito, certi che in questo caso la reazione sarebbe stata positiva.

La nuova Fiat 124 Spider (foto: Google)

E difatti così è stato. La presentazione ufficiale è stata fatta al Los Angeles Auto Show, dove inizierà la commercializzazione del modello prima che in Italia ed Europa: ai tempi la 124 spider era assai gettonata negli Usa (dove finì gran parte della produzione), di conseguenza è stata naturale la decisione di lanciare la vettura in quello che potrebbe essere il suo principale mercato, piuttosto che farlo nel paese d’origine, dove di appassionati ce ne sono a iosa, di potenziali clienti un pò meno.

La differenza sostanziale dalla progenitrice Mx5, oltre alla linea, sarà meccanica: in luogo degli aspirati 1.5 e 2.0 nipponici, sotto al cofano della 124 spider finirà il 1.4 Multiair, che già romba (parolone, con tutte le norme antinquinamento che ne limitano assai anche la resa acustica) sotto ai cofani di Alfa Romeo Mito e Giulietta e Fiat 500, 500L e 500X. Capote e buona parte del design degli interni (ad eccezione delle finiture più curate e dei pannelli porta) saranno invece in comune tra i due modelli. I prezzi dovrebbero aggirarsi sui 25.000 Euro. Attendiamo ora di vederla dal vivo nelle concessionarie Fiat.

 

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