Film: stanno cambiando le lingue parlate per colpa delle serie Tv

Le serie Tv prodotte in questi anni hanno iniziato un lento e importante cambiamento audiovisivo.

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Film:in passato non si poteva sbagliare. Se lo guardi in Italiano, il film è Italiano. Se parlano inglese, proviene da Hollywood. Oggi non è più così. Questo anche a causa delle serie Tv.




Cambiamenti audiovisivi

Prima dei Film,le serie tv prodotte in questi anni ,hanno iniziato un lento e importante cambiamento audiovisivo. La tv importante, di qualità, quella visibile per pochi in un primo momento, iniziava a sviluppare una passione per i sottotitoli e le lingue originali. Parliamo, ad esempio, della Golden Age con una utenza attenta e bisognosa di novità. Eccoci, con il tempo, a serie tv come Gomorra in napoletano o Narcos in spagnolo, sottotitolate e con ascolti record. Anche al cinema i film hanno spesso più lingue per rispettare trama, personaggi, ambientazioni. È il caso de “Il primo re”, la serie che sta girando Matteo Rovere che sarà tutta in latino pre -arcaico e molti altri film.

I personaggi

Naturalmente, anche personaggi e attori vengono scelti in base alla provenienza, all’etnia. Prima non era mai stato così. Scarlett Johansson ha interpretato una giapponese in Ghost In The Shell , ad esempio, cosa oggi impensabile. Nel film Disney Aladdin, sono stati scelti tutti attori poco famosi ma con etnia in linea alla storia. Tutti tranne Will Smith, il genio della lampada. Un cambiamento tangibile e importante.

Una fase di stallo

Per quanto riguarda il cinema, sembrano esserci alcune problematiche. I produttori, affascinati da tutto ciò che rende una serie tv amata, sono anche spaventati a morte dalle novità, da ciò che non è sicuro.
Sembra di trovarsi in una strana fase di stallo. Una fase che ci ha allontanato dagli stereotipi che rappresentavano i personaggi di etnie straniere. (Gli africani nelle commedie italiane oppure il cinese di Colazione da Tiffany).
Hollywood produce per il mondo intero, il cinema d’autore europeo produce per esser poi esportato. Una visione in cui andrebbe rispettato tutto, anche le vere lingue, le usanze, i tratti distintivi. Ciò aiuterebbe il pubblico a sentire propria una produzione e non a identificarla come proveniente da un dato paese nel mondo.

Mariafrancesca Perna

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