Foglie cadute di Wilkie Collins: un romanzo dal padre della narrativa del mistero

Dal 29 agosto disponibile in tutte le librerie d'Italia

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Foglie cadute di Wilkie Collins, da oggi è disponibile in tutte le librerie d’Italia il romanzo del maestro della narrativa del mistero. Un’avvincente trama fitta di eventi e colpi di scena, che Collins dipana con l’impareggiabile abilità di sempre, rappresentando con accuratezza e una buona dose di humour la società vittoriana e i suoi outsider.

Ritorna, perché c’è sempre un ritorno, “Foglie cadute”, uno dei capolavori di Wilkie Collins grazie alla casa editrice Fazi Editore. All’interno della collana Le strade e con la traduzione in italiano a cura di Carla Vannuccini.

Foglie Cadute

Quelli che fanno solo buchi nell’acqua nella lotteria della vita, quelli che hanno sgobbato tanto per raggiungere la felicità e non hanno raccolto che dispiaceri e delusioni, quelli soli e senza amici, feriti e smarriti

Sono loro le foglie cadute del titolo: quelle creature dimenticate, o peggio ancora ignorate dalla società civile, a cui non resta che trovare conforto nell’oblio, o rifugiandosi in qualche angolo sperduto del pianeta alla ricerca di un po’di pace e di un’insperata opportunità di riscatto. Ed è proprio da un luogo come questo che arriva Claude Amelius Goldenheart (un nome che è già tutto un programma!)

La sinossi





Amelius Goldenheart viene esiliato dalla Comunità Cristiana di Tadmor, nell’Illinois, a causa della relazione illecita con una donna più matura. Una volta giunto a Londra, al ricordo del mondo ideale dove Amelius è cresciuto e ha coltivato i suoi valori si contrappone una realtà fatta di persone senza scrupoli, fra cui spicca John Farnaby, ricchissimo e disonesto uomo d’affari. Farnaby ha preso in adozione una nipote nel tentativo di consolare la moglie, affranta per la scomparsa di sua figlia, smarrita tra le strade di Londra sedici anni prima. All’ingenuo Goldenheart basterà un solo sguardo per innamorarsi perdutamente della ragazza, anche se il loro amore verrà ostacolato dalla famiglia, che cercherà a ogni costo di tenere lontani i due giovani. Intanto Amelius, fedele a una promessa fatta alla triste signora Farnaby, si impegna a ritrovare la fanciulla smarrita della coppia. La ricerca della giovane porterà quest’uomo dall’animo candido, compassionevole per natura e capace di ispirare grande fiducia nelle donne, a perdersi per le vie della città spingendosi fin nei bassifondi.

Amelius Goldenheart

Con l’innato talento di mettersi nei guai con le donne, ed una personalità che rende pienamente giustizia al suo (non casuale) cognome, Amelius Goldenheart s’inserisce a pieno titolo tra i tipici eroi maschili usciti dalla penna di Collins: ingenui, totalmente sprovvisti di acume, e naturalmente predisposti ad innamorarsi – rigorosamente a prima vista – delle donne più insulse. Nel suo caso, però, alle suddette doti, vanno ad aggiungersi un’oggettiva volubilità di sentimenti – dettata probabilmente anche dalla sua immaturità; un radicato senso di superiorità; e, malgrado egli sia convinto del contrario, una spiccata tendenza a sentenziare sul prossimo, che rendono il buon Amelius una figura a tratti piuttosto irritante.

Wilkie Collins

nato a Londra nel 1824; figlio del pittore di paesaggi William, lo scrittore è considerato il padre del genere poliziesco. Pur avendo studiato legge non praticò mai la professione ma se ne servì per le sue opere sul crimine. Moltissimi i suoi romanzi, fra cui possiamo annoverare tra le pubblicazioni fatte da Fazi EditoreLa donna in bianco”, “La pietra di Luna”, “La Legge e la Signora”, “Armadale”, “Il fiume della colpa”,  “Basil”, “La veste nera”, “Uomo e donna”, “Senza nome”.

E’ impossibile smettere di leggere Wilkie Collins, uno dei padri, se non il padre, del romanzo poliziesco un maestro, niente da dire.

Alessandro Baricco

 

I romanzi di Wilkie Collins sono viaggi irresistibili: agganciano subito il lettore, che quando parte non riesce più a fermarsi.

Leonetta Bentivoglio

 

Le risorse di Wilkie Collins sono inesauribili.

T.S. Eliot

 

Wilkie Collins è famoso, nei manuali di letteratura, per aver scritto nel 1868 il primo giallo. ma non eccelle solo nella suspense. E’ anche uno scrittore di sentimenti. Ed eccelle nella pittura dei personaggi.

Antonio D’orrico

Andrea Cremonesi

 

 

 

 

 

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