• Contatti
  • Cookie Privacy Policy
venerdì, 12 Dicembre 2025
Ultima Voce
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Politica
  • Ricerca e Sviluppo
  • Cultura
  • Interviste
  • Letture
  • Focus
    • Ambiente
    • Diritti Umani
    • Disabilità
    • Discriminazione
    • Femminismo
    • LGBTQ+
    • Mafia
    • Migrazione Umana
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Politica
  • Ricerca e Sviluppo
  • Cultura
  • Interviste
  • Letture
  • Focus
    • Ambiente
    • Diritti Umani
    • Disabilità
    • Discriminazione
    • Femminismo
    • LGBTQ+
    • Mafia
    • Migrazione Umana
No Result
View All Result
Ultima Voce
No Result
View All Result
Home Ambiente

Gli Stati Uniti abbandonano il fondo per il risarcimento dei paesi poveri contro il riscaldamento globale

by Elena Caccioppoli
08 Mar 2025
in Ambiente
Reading Time: 4 mins read
A A
0
Il fondo per il cambiamento climatico perde il supporto USA
Share on FacebookShare on Twitter

Dalla parte di chi lotta per essere riconosciuto,
dell’essere umano e dei suoi diritti.
Contribuisci a preservare la libera informazione.

logo paypal

L’amministrazione Trump ha recentemente annunciato il ritiro degli Stati Uniti dal fondo per il cambiamento climatico, un fondo globale istituito per supportare i paesi in via di sviluppo che subiscono gli effetti più devastanti del riscaldamento globale. Questo fondo era stato creato nel 2023 durante il vertice COP28 delle Nazioni Unite, dopo anni di intensi negoziati tra i paesi sviluppati, principali responsabili della crisi climatica, e le nazioni vulnerabili che, pur avendo contribuito in misura minima alle emissioni di gas serra, sono quelle che soffrono maggiormente delle sue conseguenze.

Il fondo per le perdite e i danni si proponeva di fornire un sostegno finanziario ai paesi colpiti da danni irreversibili causati da fenomeni come l’innalzamento del livello del mare, la desertificazione, le siccità e le inondazioni. Un passo fondamentale per riconoscere la responsabilità storica delle nazioni più industrializzate e contribuire, seppur parzialmente, a compensare i danni economici e sociali subiti dai paesi in via di sviluppo.


Critiche internazionali sul ritiro americano dal fondo per il cambiamento climatico

Gli Stati Uniti, nonostante fossero tra i maggiori emettitori storici di gas serra, avevano inizialmente promesso un contributo di soli 17,5 milioni di dollari a questo fondo. Tuttavia, con il ritiro dell’amministrazione Trump, la partecipazione degli Stati Uniti al fondo è ora ufficialmente terminata. Questo passo arriva in un momento critico per il pianeta, proprio mentre il mondo cerca di affrontare le sfide imposte dal cambiamento climatico e di mettere in atto politiche globali più solide per arginare la crisi.

Le reazioni a questa decisione sono state forti e unanimi, tanto da parte degli attivisti climatici che degli esperti internazionali. Organizzazioni di advocacy per il clima hanno espresso preoccupazione per il messaggio negativo che gli Stati Uniti stanno lanciando, specialmente nei confronti dei paesi che già combattono contro effetti devastanti come le inondazioni, la carestia e l’aumento dei conflitti legati alle risorse naturali. Mohamed Adow, analista di politiche climatiche e direttore del think tank Power Shift Africa, ha sottolineato che questa decisione “minaccia di minare i progressi collettivi e intacca la fiducia necessaria per una cooperazione internazionale efficace”.

RELATED STORIES

Nuova Delhi nella morsa dell’emergenza sanitaria delle malattie respiratorie

Smog senza tregua: Nuova Delhi nella morsa dell’emergenza sanitaria delle malattie respiratorie

4 Dicembre 2025
settore agricolo e forestale La crisi del settore agricolo aggrava la situazione fiscale

Il settore agricolo e forestale ha consumato 26,4 milioni di tonnellate di energia nel 2023

27 Novembre 2025

Anche Rachel Rose Jackson, direttrice della ricerca presso Corporate Accountability, ha condannato duramente la mossa, definendo l’agenda climatica dell’amministrazione Trump come “una mazza demolitrice fatta di dinamite”. La sua critica riguarda non solo il ritiro dal fondo per le perdite e i danni, ma anche l’approccio anti-clima che la Casa Bianca ha adottato, minando gli sforzi globali per ridurre le emissioni e frenare il riscaldamento globale.

Gli Stati Uniti, da parte loro, giustificano il ritiro con l’argomento che l’accordo sul cambiamento climatico e le relative politiche globali siano sbilanciati e non giusti per il loro paese. Trump aveva già ritirato gli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi nel 2017, una decisione che fu successivamente invertita da Joe Biden. Le critiche al trattato, infatti, si concentravano sul fatto che le politiche proposte penalizzassero l’economia statunitense, mentre paesi come la Cina, il principale emettitore di gas serra a livello globale, non subivano conseguenze adeguate.

Tuttavia, l’argomentazione della giustizia economica non sembra tenere conto del fatto che gli Stati Uniti, con il loro primato nelle emissioni storiche, hanno una responsabilità significativa nella crisi climatica. La scelta di abbandonare il fondo per il cambiamento climatico non solo mina gli sforzi globali, ma potrebbe anche mettere in pericolo il futuro di milioni di persone nei paesi più vulnerabili.

Il ritiro degli Stati Uniti minaccia il fondo globale per il clima

Il fondo per le perdite e i danni, che da gennaio 2024 è operativo, è ancora una realtà in evoluzione. Fino a ora, 27 paesi hanno promesso di contribuire con un totale di circa 741 milioni di dollari, una somma che, seppur significativa, rappresenta solo una piccola frazione delle perdite irreversibili che i paesi in via di sviluppo subiscono ogni anno a causa del riscaldamento globale. Il ritiro degli Stati Uniti da questa iniziativa rappresenta un duro colpo per i paesi più vulnerabili, che già si trovano a fronteggiare le difficoltà economiche e sociali legate al cambiamento climatico senza sufficienti risorse per affrontarle.

Le politiche di Trump, come l’adozione di un approccio “drill, baby drill” per l’industria petrolifera e il gas, e il suo impegno a ridurre i controlli federali sulle aziende, rischiano di ostacolare ulteriormente il progresso verso un futuro più sostenibile. Inoltre, i cambiamenti climatici estremi, come i devastanti incendi a Los Angeles e le alluvioni in Florida, sono sempre più frequenti, dimostrando con chiarezza la necessità di azioni concrete per fermare l’escalation dei disastri naturali.

Le critiche al ritiro degli Stati Uniti dal fondo per il cambiamento climatico non si limitano a quelle dei paesi in via di sviluppo. Harjeet Singh, attivista per il clima e fondatore della Satat Sampada Climate Foundation, ha affermato che questa decisione è un esempio lampante di un comportamento ostile degli Stati Uniti verso gli sforzi globali per affrontare le disuguaglianze climatiche. Il rischio di non affrontare adeguatamente le riparazioni climatiche è elevato, e l’assenza di un impegno degli Stati Uniti nel fondo globale potrebbe danneggiare gravemente i progressi compiuti finora.

 

Elena Caccioppoli

 

Tags: amministrazione Trumpcambiamento climaticodonald trumpHarjeet SinghInondazioniLivello del mareSiccità
ShareTweetSendShare

Iscriviti alla nostra newsletter

Può interessarti anche questo

Nuova Delhi nella morsa dell’emergenza sanitaria delle malattie respiratorie
Ambiente

Smog senza tregua: Nuova Delhi nella morsa dell’emergenza sanitaria delle malattie respiratorie

4 Dicembre 2025

Nuova Delhi è diventata il simbolo globale dell’impossibilità di respirare. Con trenta milioni di abitanti...

settore agricolo e forestale La crisi del settore agricolo aggrava la situazione fiscale
Ambiente

Il settore agricolo e forestale ha consumato 26,4 milioni di tonnellate di energia nel 2023

27 Novembre 2025

Nel 2023 l’UE ha registrato un consumo diretto di energia da parte del settore agricolo...

Trump annuncia nuove trivellazioni offshore
Ambiente

Trump annuncia nuove trivellazioni offshore in California, Florida e Alaska

24 Novembre 2025

L’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump ha reso noto giovedì un piano per l’espansione delle...

Paulinho Paiakan: il capo indigeno che ha lottato per l’Amazzonia Cop30 di Belèm
Ambiente

Proteste delle popolazioni indigene alla Cop30 di Belèm contro la deforestazione dell’Amazzonia

19 Novembre 2025

Il 15 novembre la Cop30 di Belèm, il negoziato sul clima delle Nazioni Unite che...

Next Post
novità per la Legge 104 progetto Sensi+ discoteca speciale di Campi Bisenzio Bergamo, le negano la casa perché suo figlio è disabile

Bergamo, le negano la casa perché suo figlio è disabile

No Result
View All Result

Guest Authors

Giulio Cavalli |Giovanna Mulas | Sabina Guzzanti |Susanna Schimperna | Francesca de Carolis| Luigi Colbax | Alessandro Ghebreigziabiher| Oliviero Beha|Bruno Ballardini Rosanna Marani| Barbara Benedettelli | Carlo Barbieri | Roberto Allegri| Pino Aprile|Otello Marcacci| Carlo Nesti|Carlo Negri| Massimiliano Santarossa| Livio Sgarbi|Alessandro N. Pellizzari |Clara Campi| Marilù S. Manzini| Erika Leonardi|Dario Arkel| Maurizio Martucci| Paolo Brogi| Ettore Ferrini|Adriano Ercolani|Paolo Becchi|Alessia Tarquinio| Selvaggia Lucarelli| Fabrizio Caramagna | Iacopo Melio |

logo paypal

Ultima Voce Best Topics

ambiente arte attualità bambini Calcio Cina Cinema coronavirus Covid-19 cultura diritti umani donald trump Donne economia Europa film Francia guerra Israele Italia Lavoro Libri Matteo Salvini migranti Milano musica nshr Onu Palestina politica razzismo Ricerca roma Russia salute Salvini Scienza Scuola società stati uniti storia Trump unione europea Usa Violenza

FAQ E CONSIGLI UTILI

Guide & Tips 

Contatta La Redazione

Scrivi a :
– info@ultimavoce.it
– collaborazioni@ultimavoce.it
– advertising@ultimavoce.it
– candidature@ultimavoce.it

Read More…
fandangolibri1.png
chiarelettere11.png
WhatsApp-Image-2023-01-17-at-09.39.24-e16739484187331.jpeg
LOGO-FFF1.png
luis1.png
Logo_24ore1.png
moton1.png
UNITO1.png

Le foto presenti su ultimavoce.it sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione – indirizzo e-mail info@ultimavoce.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Brescia n° 8/2021 del 15/03/2021. Direttore Responsabile: Gianluca Lucini / Direttore Editoriale: Andrea Umbrello

  • Home
  • Attualità
  • Cultura
  • Ricerca e Sviluppo
  • Economia e Politica
  • Interviste
  • Contatti
  • Privacy Cookie Policy
  • Guide Utili

© 2020 - Ultima Voce. All Rights Reserved

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Politica
  • Cultura
  • Ricerca e Sviluppo
  • Interviste
  • Letture consigliate
  • Focus
    • Ambiente
    • Diritti Umani
    • Disabilità
    • Discriminazione
    • Femminismo
    • LGBTQ+
    • Migrazione Umana
  • Contatti

© 2020 – Ultima Voce. All Rights Reserved.