Formazione dei buchi neri supermassivi: uno scenario alternativo

Arriva notizia dalla Royal Astronomical Society della pubblicazione di uno studio sul loro journal (rivista scientifica) Monthly notices of The Royal Astronomical Society che propone un meccanismo di formazione alternativo dei buchi neri supermassivi.
Riassunto delle puntate precedenti:
Cosa è un buco nero? Una massa talmente compatta che incurva lo spazio in maniera tale che attorno si crea una regione da cui nulla può più uscire, nemmeno la luce. Teorizzati da Albert Einstein nella sua Teoria della relatività generale (che sostanzialmente aggiungeva la gravità alla sua Teoria della Relatività ristretta) l’esistenza fu provata solo molti decenni dopo.
Come si forma un buco nero? Se una stella di massa abbastanza grande da esplodere come Supernova nelle fasi finali della sua vita dopo l’esplosione conserva una massa ancora superiore alle 3 masse solari non c’è nulla che possa contrastare efficacemente il collasso gravitazionale.
Cosa è un buco nero supermassivo? Ovviamente un buco nero di enorme massa.  I cosmologi e gli astronomi sono arrivati alla conclusione che ogni galassia ne abbia uno al centro, dunque si tratterebbe sì di mostri cosmici voracissimi che crescono divorando la materia circostante, ma in una sorta di equilibrio dinamico giocherebbero anche un ruolo chiave nella struttura dell’universo.



Ora gli astrofisici guidati da Carlos R. Argüelles della  Universidad Nacional de La Plata propongono un meccanismo completamente diverso secondo il quale la formazione dei buchi neri supermassivi potrebbe anche verificarsi per il collasso gravitazionale di una concentrazione della fantomatica materia oscura nei centri galattici.
Fantomatico significa misterioso, ma non vuol dire che la materia oscura non sia reale, solo che non sappiamo cosa diavolo sia, ma di una cosa siamo certi, se esiste è perché ci serve per spiegare dove sia la massa mancante che tiene l’Universo stabile, quindi deve avere una massa e perciò essere soggetta alla gravitazione proprio come la materia che conosciamo.
Va detto che di tanto in tanto negli ultimi anni sono spuntate teorie cosmologiche alternative che affermano che forse non abbiamo bisogno della materia oscura, ma per ora sono fortemente minoritarie.
Secondo la nuova teoria dunque al centro di alcune galassie ci sarebbero buchi neri supermassivi che dovrebbero essere circondati da un alone di materia oscura.
Ancora più interessante dal punto di vista cosmologico è che se questo meccanismo di formazione è reale in alcune galassie nane la nube di materia oscura al centro potrebbe non aver raggiunto la massa critica per un collasso senza freni e dunque queste galassie potrebbero non avere un buco nero al centro ma un nucleo di materia oscura.

Roberto Todini

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