Psicosi in tutto il nord della Lombardia per due forti esplosioni

Boato sentito in tutta la zona nord della Lombardia

La colpa è attribuibile a due caccia che hanno infranto il muro del suono

Fonte: leggo.it
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Attimi di panico, questa mattina, per due forti esplosioni nei cieli che hanno causato un boato udito in Lombardia.

Esplosioni nei cieli




Il forte rumore provocato da due caccia ha scatenato attimi di puro terrore tra la Lombardia e la Valle d’Aosta. Sono state moltissime, infatti, le persone che si sono riversate in strada. I centralini del 118 e delle forze dell’ordine sono stati intasati in pochi minuti. Le chiamate al numero di emergenza, infatti, sono state oltre 500 nei venti minuti successivi alle esplosioni.

Le due esplosioni, udite alle 11.00, sono state causate da due caccia “Eurofighter” che hanno rotto il muro del suono. I caccia erano decollati dalla base di Treviso dopo un allarme. Il volo supersonico, infatti, era dovuto per intercettare un Boeing 777 dell’Air France che non rispondeva alla radio.

I piloti sono stati comandati, dal responsabile delle operazioni, di superare la barriera del suono per raggiungere il velivolo. Dopo tale operazione, il Boeing è stato raggiunto e ha ripreso i contatti via radio.

Lo “scramble” e la causa delle esplosioni




Gli “scramble” sono i decolli su allarme. Questi ultimi avvengono, solitamente, quando voli di linea perdono il contatto radio con gli enti del traffico aereo.

L’aereonautica militare ha spiegato che, casi come questo, non sono rari. Proprio per evitare un allungamento dei tempi di intervento, viene richiesto ai piloti di superare la barriera del suono. Questo superamento porta a boati che possono sembrare esplosioni.

Il boom sonoro è causato dal “cono di Mach” che, a sua volta, viene generato dalle onde d’urto create da un oggetto che si muove più velocemente del suono. La resistenza dell’aria, infatti, è aumentata in maniera esponenziale con la velocità dell’aereo. Diventando molto alta, infatti, le molecole dell’aria, non riuscendo a spostarsi, vengono colpite causando il boom sonico.

L’effetto moltiplicatore dei social network




La prima telefonata di panico, dopo le esplosioni, è arrivata a Bergamo alle 11.05. I social network, poi, hanno dato il via alla divulgazione della notizia.

Molte persone sono uscite per strada, a Bergamo, il tribunale e alcune scuole, sono state addirittura evacuate. Sempre a Bergamo, inoltre, sono esplosi i vetri di un piano e c’è stato un grande dispiegamento di mezzi.

Le fake – news non sono mancate nemmeno in questo caso. Nonostante la rassicurazione da parte dell’aeronautica militare, infatti, è cominciata a circolare una falsa notizia risalente al 2015.

Alcuni, su twitter, hanno ironizzato postando commenti su un imminente arrivo degli alieni.

 

Elena Carletti

 

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