Deputati di Forza Italia: quanto guadagnano e quanto lavorano?

E quale è il loro tasso di assenteismo?

Fonte: wiipedia.org
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Quando si parla di politica inevitabilmente si pensa agli stipendi dei parlamentari.

Qualsiasi italiano si sarà posto almeno una volta la domanda: ma quanto guadagnano? La mia curiosità si è focalizzata sul partito di Forza Italia, viste le promesse di Berlusconi: mille euro al mese per tutti i pensionati. Certamente un ottimo reddito (peccato che giovani laureati guadagnino molto meno), ma nemmeno lontanamente paragonabile a quello dei deputati del suo partito.



Partiamo con l’eccellenza di Forza Italia

Secondo il sito di Open polis il deputato più diligente di Forza Italia è l’onorevole Palese Rocco. Ha cominciato la sua carriera iscrivendosi al partito dal 19 marzo 2013 al 19 novembre 2015 e dopo una parentesi nel gruppo misto è tornato nel partito di Berlusconi il 15 giugno 2017. Palese è il terzo deputato più produttivo della camera, con il 99,25% di presenze. Il suo reddito complessivo, pubblicato su camera.it, è di 97.297 euro l’anno. Calcolando il suo stakanovismo si può parlare di meritocrazia. Peccato che sia un caso rarissimo.

Nella classifica dei maggiori assenteisti della camera, tra i primi 10 posti ben 6 sono occupati da deputati di Berlusconi. Al decimo posto si trova l’onorevole Santanchè, che nonostante l’assenteismo del 72,30%, percepisce uno stipendio di 398.473: più del triplo di quello percepito da Palese. Sempre poco in confronto a quanto ha dichiarato Abrignani Ignazio nel 2016: 674.969 euro. Ossia quanto circa 51 pensionati alle condizioni promesse da Berlusconi. L’onorevole Brambilla, nonostante la grande attività nelle missioni da parlamentare, si deve “accontentare” dei 422.653 euro percepiti nel 2016.

Il meglio deve ancora arrivare

Sono cifre alte, ben al di sopra di quanto possa immaginare un comune cittadino. Ma ancora non è tutto. In cima alla classifica degli assenteisti si trova un altro deputato forzista: Angelucci Antonio. La percentuale di assenze è altissimo: 99,59%. Il reddito però è inversamente proporzionale alla sua efficienza, visto che è il più alto dei deputati del suo partito: 2.803.616 €. Sicuramente il lavoro di parlamentare non è per tutti, ci vogliono competenza e conoscenza, peccato che Angelucci abbia esclusivamente la licenza media: paradossale in un paese in cui i (pluri)laureati non riescono a trovare lavoro o vengono sottopagati. Inoltre la sua presenza in parlamento potrebbe diminuire ulteriormente, poiché meno di un mese fa è stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione per falso e tentata truffa, per avere ottenuto finanziamenti per i suoi quotidiani Libero e il Riformista.

A proposito di persone competenti, non si possono non citare le onorevoli Milanato Lorena e Savino Sandra, entrambe diplomate a un istituto tecnico commerciale e che guadagnano rispettivamente 114.272 euro e 98.990 euro. In quale altra professione ciò sarebbe possibile?

Camilla Gaggero

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