Fuocoammare agli Oscar come film straniero

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Fuocoammare” di Gianfranco Rosi è il candidato Italiano per la corsa all’oscar come miglior film straniero. I pareri contrari a questa scelta non hanno tardato a farsi sentire e subito il piccolo caso è servito.

La commissione dell’Anica, su invito dell’Academy, si è trovata a scegliere tra altri film importanti quest’anno. “Lo chiamavano Jeeg Robot” di Mainetti e “Perfetti sconosciuti” di Genovese erano possibili scelte. In giuria erano presenti, fra gli altri, il regista Paolo Sorrentino e lo scrittore Sandro Veronesi.

L’opera è un documentario a forte impatto sociale. Fornisce uno sguardo ampio, con un taglio profondo, sulla vita a Lampedusa e la situazione dei migranti. A detta di molti sicuramente il lungometraggio con il più ampio respiro internazionale. Vincitore, con merito, dell’ultimo Orso d’oro a Berlino.

La polemica non sembra riguardare però il film in sé. Ad insorgere dalla rete sembra essere l’accusa del solito perbenismo ostentato. È opinione comune che quest’anno ci fossero film meritevoli e sia stata invece “premiata” la strada dell’impegno sociale. In generale sembra puzzare quindi una presunta ostentazione del perbenismo, tipico della cultura dello spettacolo odierna.

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A dar man forte al risentimento comune è però la voce di uno dei presenti in giuria. Il regista Sorrentino ha infatti definito la candidatura di Fuocoammare come una “scelta masochistica“, precisando il suo voto contrario.  Il già premio Oscar con “La grande bellezza” non dà giudizi sul film, che anzi dichiara di apprezzare molto. È convinto che una volta arrivato alla fase finale il documentario di Rosi non avrà possibilità di vittoria. Commenta definitivamente la scelta come ” un segno di debolezza della cinematografia italiana“.

Sorrentino giudica infatti Fuocoammare come un “bellissimo documentario“, ma questo non basterà e anzi sarà un inconveniente. La giuria votante per il miglior film straniero dell’Academy è composta da tutti i suoi 6 mila membri. Sarà valutata la sceneggiatura, gli attori, la storia, in breve la capacità di rendere un prodotto di fiction.

Fuocoammare sarà poi probabilmente candidato anche nella categoria dei documentari. Questo ha fatto arrabbiare ancora di più Sorrentino, che vede così sfuggire la possibilità di candidare due film italiani.

Lungi dal porre un giudizio definitivo su questa questione, possiamo solo augurare a Fuocoammare di vincere; dovrà primeggiare con lavori come “Neruda” di Larraìn e “È solo la fine del mondo” di Dolan.

Le nomination saranno annunciate il 24 Gennaio mentre la cerimonia sarà il 26 Febbraio.

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