Futuro allagato: le conseguenze dei cambiamenti climatici

Il riscaldamento globale ha causato un significativo innalzamento del livello del mare, se non facciamo qualcosa per invertire questo processo entro il 2050 aree densamente popolate saranno sommerse dall'acqua.

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Il reportFuturo allagato‘ di Climate Central presenta dati allarmanti: se non riduciamo le emissioni, nel giro di trent’anni 340 milioni di persone saranno a rischio inondazioni. 90 milioni di individui in più rispetto alle stime attuali.

Climate Central è una ONG indipendente formata da scienziati e giornalisti che effettua periodicamente indagini sui cambiamenti climatici. In base ai risultati dell’ultima ricerca condotta dagli scienziati che fanno parte dell’organizzazione, a causa dell’innalzamento del livello del mare nel giro di 30 anni molte più persone saranno colpite da inondazioni. Questo significa città sommerse dall’acqua, danni a cose e persone e milioni di sfollati in più. Un futuro allagato, quindi. Infatti è questo l’inquietante titolo che è stato assegnato al report 2019.

Cause e conseguenze dei cambiamenti climatici

Il rapporto di causa-effetto è semplice: l’umanità produce troppo inquinamento e l’aumento delle emissioni di gas serra provoca il riscaldamento del pianeta. Questa variazione delle temperature su scala globale fa sciogliere le calotte glaciali e i ghiacciai. Di conseguenza, aumenta il volume degli oceani. Questo danneggia il delicato equilibrio di zone come la Groenlandia e l’Antartide, e mette a repentaglio la sopravvivenza delle specie che le abitano. Ma non è tutto, l’innalzamento del livello del mare rende i territori costieri vulnerabili al rischio di inondazioni. E qui si chiude il cerchio, oltre all’ambiente e agli animali, l’uomo sta minacciando la propria stessa vita sulla terra. 

Cifre allarmanti

 




futuro allagato
Alluvione in Indonesia nel 2013, le strade allagate di Giacarta

I dati contenuti nel report ‘Futuro allagato’ farebbero inorridire anche i più scettici.

Si prevede un innalzamento del livello del mare tra i 60 cm e i 2 metri, forse anche di più. In base a queste stime, entro il 2050 i territori abitati da 200 milioni di persone potrebbero scendere permanentemente sotto la linea dell’alta marea. Secondo queste previsioni, i paesi costieri più colpiti saranno quelli asiatici. In particolare Cina, Bangladesh, India, Vietnam, Indonesia e Thailandia. L’Italia non è immune, anche il nostro paese subirà gli effetti dei cambiamenti climatici.

Il rischio è quello di una crisi umanitaria globale. Se gli Stati del mondo non cooperano per ridurre le emissioni, questo è il futuro che ci aspetta.

Betty Mammucari 

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