Gary, Indiana : dalla città del secolo ad una città quasi fantasma

Dalla parte di chi lotta per essere riconosciuto, dell'essere umano e dei suoi diritti.
Contribuisci a preservare la libera informazione.

DONA

Chiunque sia fan di Michael Jackson o abbia comprato e giocato a Cards Against Humanity in inglese avrà notato la presenza della città di Gary, Indiana. Ma perchè?

Gary, Indiana, è ormai diventata quasi uno spauracchio per i forestieri o per coloro che non ne conoscono né la storia né la realtà.
Negli anni Sessanta la città contava quasi il triplo degli abitanti ed era uno dei poli siderurgici principali degli USA.
Grazie alla distanza ravvicinata dalla più nota Chicago ( circa 40 Km) e alle entrate che le acciaierie portavano, Gary vantava curricula scolastici progressisti, attirava persone dalle città e Stati adiacenti e viveva nella ricchezza. Cos’è successo, allora?

Il declino e le sue ragioni

Fino agli anni Settanta Gary, Indiana, era nota come la “città del secolo” e contava circa 175.415 residenti. Oggi il numero di abitanti ammonta a 69.000. Tra i palazzi ormai decadenti o abbandonati ancora si può notare lo sfarzo e l’originalità architettonica dell’epoca, ormai morente.
L’aumento di importazioni dall’estero e i progressi tecnologici hanno fatto sì che il contributo delle acciaierie e delle cosiddette “steel town” come Gary passassero in secondo piano.
Un altro fattore determinante per il suo declino è stato l’esodo di massa della popolazione bianca verso le zone che potevano offire lavoro. In lingua inglese questo fenomeno prende il nome di “white flight“, letteralmente “volo bianco / dei bianchi”.
Di estrema importanza è anche la connotazione storica e razziale di questo termine: le persone bianche, infatti, non solo migravano verso il lavoro, ma andavano via da aree multietniche. Il razzismo è ancora oggi un problema pressante nel mondo e moltissimo anche negli Stati Uniti.




Negli anni Ottanta la produzione di acciaio di Gary si era ormai già ridotta di un quarto.
Un decennio dopo, negli anni Novanta, il nuovo titolo guadagnatosi da Gary era quello di “capitale degli omicidi“, proprio a causa dell‘escalation di violenza dovuta all’aumentare della povertà e frustrazione della popolazione. Le case abbandonate della città sono spesso sfruttate per occultare o abbandonare cadaveri o altre tracce di crimini ed omicidi.

L’elemento razziale a Gary, Indiana

Oggi, circa l’81% degli abitanti di Gary sono neri, proprio per via delle discriminazioni razziali che permisero ai bianchi di muoversi liberamente e rifarsi una vita, possibilità che le persone nere non hanno avuto. Sebbene alcune leggi non esistano più, esistono ancora fortissime discriminazioni razziali, come è ben noto.
Quella che inizialmente era una ricca città a prevalenza bianca, con persone abbienti di discendenza polacca o britannica, oggi è semi abbandonata e a prevalenza nera. Se gli effetti pratici e urbanistici del razzismo strutturale potessero avere un volto, avrebbero quello di Gary, Indiana.
Questa evoluzione ha suscitato un tale interesse che sono stati effettivamente svolti studi di caso su di essa.

Gary nell’immaginario collettivo statunitense ed oggi

Questa città non è solamente nota per il suo triste declino, ma anche per aver dato i natali a numerosi personaggi famosi, tra i quali spicca Michael Jackson, con tutta la sua famiglia. È stata anche scritta una canzone sulla città di Gary, presente nel film The Music Man del 1962.
Sebbene oggi le chiese cadano a pezzi e siano ricoperte di graffiti, moltissime abitazioni e teatri siano stati abbandonati e le strade siano desolate, stanno iniziando ad esserci sempre più investimenti per cercare di tornare allo splendore di un tempo.
Qualche persona coraggiosa prova a riaprire la propria attività e, nel 2019, la nomina in quanto parco nazionale del vicino Indiana Dunes National Lakeshore Park rappresenta finalmente un’attrazione positiva. Sono state tenute alcune manifestazioni sportive in città e alcuni edifici rovinati ed inutilizzati sono stati demoliti, per minimizzare l’effetto trasandato di Gary.
Le rovine rimanenti stanno diventando parte di tour storici turistici, per mostrare l’ormai andata allure dell’architettura del secolo scorso.
In attesa di scoprire che piega prenderà il futuro di Gary, conoscerne la storia è sicuramente utile per poter leggere e capire gli Stati Uniti di ieri ed oggi.

 

 

Flavia Mancini

Stampa questo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.