“Genesi”, la celebrazione del nostro pianeta in mostra a Torino

Torino ospita l’ultimo grande lavoro di Sebastião Salgado, “Genesi” dal 22 marzo al 16 settembre presso la Reggia di Venaria. Una mostra fotografica per celebrare la bellezza della nostra terra.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno pianeta
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Genesi. Un libro e una mostra itinerante. Un progetto colossale durato dieci anni, che ha visto Sebastião Salgado, uno dei fotografi documentari più importanti del nostro tempo, autore del noto documentario Il Sale della Terra, impegnato a catturare attraverso immagini straordinarie i luoghi più emozionanti del nostro pianeta. Altrettanto straordinaria la location scelta: si tratta della Sala dei Paggi della Reggia di Venaria che è stata recuperata interamente da circa un anno. Le residenza sabauda, che aveva già accolto un grandissimo numero di visitatori con la mostra di Steve Mc Curry, spera di superare quelle cifre con questa mostra,che è diventata l’esposizione fotografica più visitata di sempre.

Fonte: Club Milano

Il progetto

Nel 2004 il fotografo brasiliano si mette in viaggio per i cinque continenti alla ricerca di luoghi incontaminati e di popolazioni primitive, che sono stati risparmiati dall’azione corrosiva del progresso e della storia e conservano ancora quello stadio di purezza primordiale. L’esposizione è suddivisa in cinque blocchi: Il Pianeta Sud, I Santuari della Natura, l’Africa, Il grande Nord, l’Amazzonia e il Pantanàl.

Più di 200 scatti straordinari, in “Genesi” le fotografie in bianco e nero ci raccontano di tartarughe giganti, zebre, leoni marini, deserti africani, popolazioni indigene che lo sguardo di Salgado ha incrociato dall’Alaska all’Indonesia, dal Cile alla Nuova Guinea, dalla Siberia al Congo. L’obiettivo di “Genesi”, un lavoro enciclopedico è quello di onorare la bellezza e la vita che il nostro pianeta ci regala e, nello stesso tempo, ricordarci di rispettarlo e di salvaguardarlo attraverso l’adozione di nuovi stili di vita adatti a ricreare un rapporto armonioso con la natura.L’esposizione è curata da Lélia Wanick Salgado su progetto di Amazonas Images e Contrasto.

Nell’iguana identifico un cugino. Siamo originati tutti dalle stesse cellule. Nel giro di un attimo, potevo essere l’iguana e l’iguana poteva essere me

Instituto Terra

Dopo numerosi viaggi, intrapresi soprattutto nelle zone più difficili del mondo, Salgado torna a casa, in Brasile, per occuparsi delle sue distese di terra aggredite da una spietata deforestazione. Con il sostegno di sua moglie Lélia, tenace compagna sempre presente nei suoi lavori, Salgado ha dato avvio a un progetto, l’Instituto Terra, una campagna di rimboschimento della Mata Atlantica nello stato di Minas Gerais, in cui sono stati piantati più di un milione di nuovi alberi. Un esempio encomiabile di rinnovamento del territorio naturale che ha dato nuova linfa anche per la vita culturale del posto.

Maria Ferro

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