Gengis Khan avrebbe avuto così tante amanti che oggi una persona su 200 discende da lui

Gengis Khan, il grande condottiero mongolo, oltre a conquistare gran parte del mondo, aveva una seconda attività molto prolifica: difatti un recente studio ha dimostrato che circa sedici milioni di individui sul pianeta discenderebbero da lui.

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Gengis Khan, condottiero e sovrano dell’impero Mongolo all’inizio del XIII secolo, è passato alla storia perché riuscì a unificare le tribù mongole e a condurle in una serie di guerre vincenti, riuscendo alla fine a creare un impero superiore a quello che fu di Alessandro Magno.

Quando Gengis Khan morì nel 1227 all’età di 72 anni, oltre a un impero immenso, lasciò anche un numero incredibile di figli. Difatti, come dimostra uno studio portato avanti ad Oxford dal genetista Bryan Sykes, circa l’8% della popolazione maschile di gran part dei Paesi dell’Asia sembra possedere un cromosoma Y simile, originatosi circa 1000 anni fa. Per questo studio sono stati presi ad esame ben 5 mila campioni di DNA provenienti da 127 Paesi diversi dell’Asia e i risultati mostrano come quasi 16 milioni di individui condividano lo stesso bagaglio genetico. Nella sola Mongolia, che conta appena due milioni di abitanti, circa 200 mila persona avrebbero questa somiglianza che li porterebbe tutti a discendere da Gengis Khan.




Questo poichè solo Gengis Khan, in un quel periodo, avrebbe potuto avere così tante donne. Si narra infatti che il condottiero aveva l’abitudine, dopo ogni vittoria, di prendere per sé la donna più bella dei villaggi che aveva saccheggiato. In tal modo Gengis Khan arrivò ad avere un harem davvero gigantesco. Se a questo si aggiunge anche che tale abitudine fu trasmessa a figli e nipoti, si può capire come abbia fatto il gene del grande sovrano mongolo ad espandersi in questa maniera. Lo studio di Sykes afferma che, se la sua teoria fosse corretta, tornando a ritroso nel tempo, sarebbero circa 800 milioni gli asiatici discendenti dal grande Gengis Khan, tra cui anche diversi leader, come il cinese Giocangga, che visse nel 1500 nel nord della Cina.

Questa scoperta sarebbe interessante anche dal punto di vista evoluzionistico, poiché dimostrerebbe che il successo riproduttivo è dato non solo dalle condizioni di benessere, ma anche da quelle sociali degli individui. Per avere un riscontro certo su questa teoria però, sarebbe necessario confrontare i dati col DNA di Gengis Khan stesso, che purtroppo è stato seppellito in un luogo nascosto. Chiunque fosse a conoscenza di tale luogo, si dice, fu ucciso o si suicidò.  D’altra parte però, un team di studiosi dell’Università della California, analizzando il territorio della Mongolia, ha individuato 55 luoghi nei quali Gengis Khan avrebbe potuto essere stato sepolto insieme al suo prezioso DNA, col quale potrebbero trovare riscontro 16 milioni di persone.

Matteo Furina

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