Gessica Notaro, sfregiata dall’acido, Italiana dell’anno per Famiglia Cristiana

Gessica Notaro ospite in tv di Maurizio Costanzo. Fonte: NanoPress.it
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Gessica Notaro, la giovane riminese prima vittima di stalking e poi sfregiata con l’acido dal suo ex fidanzato, che non si rassegnava al fatto che lei avesse voluto chiudere il loro rapporto nel gennaio 2017, è, per Famiglia Cristiana, l’italiana dell’anno. Questo titolo le viene dato per il contributo all’immagine del Paese e l’esempio dato a tutti i cittadini.

Spiega il direttore di Famiglia Cristiana Antonio Rizzolo:

…è stata scelta non per la violenza che ha subito, ma per il coraggio con cui l’ha affrontata: a spalle dritte e testa alta. Quale italiana dell’anno se non lei  in un 2017 in cui di violenza contro le donne si è parlato tanto, dimostrando che c’è ancora della strada da fare per non banalizzare, per migliorare la sensibilità degli operatori di diritto, per non sottovalutare i segnali che possono essere di pericolo? Chi se non lei che ciononostante testimonia anche una grande fede e il desiderio di rendersi utile agli altri? Per tutto questo lei: Gessica Notaro.




Forse Gessica Notaro poteva essere scelta come italiana dell’anno non solamente da un giornale piuttosto prestigioso, ma anche dalle alte cariche dello Stato (ad esempio la presidente della Camera Laura Boldrini) a testimonianza di come una giovane possa risollevarsi anche dopo una vicenda tanto orribile. Troppi i casi di femminicidio che hanno caratterizzato tutto il 2017, in una violenza dilagante sia a causa di mariti e compagni sia per l’aumento di stupri di gruppo, come quello terribile dell’agosto scorso a Rimini ad opera di quattro minorenni ed un maggiorenne.

Gratias a la vida

Nonostante lo sfregio subito, che avrebbe potuto gettare nello sconforto e nella depressione più nera chiunque, Gessica ha reagito quasi subito. Per dimostrare a tutti la sua voglia di continuare a vivere senza condizionamenti, ha lanciato un singolo dal titolo esplicito: “Gracias a la vida”. Il brano è cantato da lei ed è uscito lo scorso 23 agosto.

La canzone è conosciuta in tutto il mondo latino-americano perché è stato scritto da Violeta Parra nel 1966 a Santiago del Cile ed è utilizzato in colonne sonore di molti film.
Jessica durante la presentazione era in sala conferenza, sfregiata in parte del viso e con un occhio bendato. Così come era presente alle udienze del processo del suo ex compagno. Il processo si è concluso con una condanna a 10 anni per lo sfregio al viso, e a 6 anni per stalking, oltre ad altri reati minori come minacce agli ex colleghi della ragazza.

Insomma, Gessica si è dimostra per l’ennesima volta tenace e convinta di potersi lasciare alle spalle il passato per cercare una nuova vita dopo che aveva subito un altro brutto colpo: la chiusura del Delfinarium presso il quale aveva ripreso a lavorare, dopo la terribile vicenda, per una serie di questioni burocratiche. Ecco perché avrebbe meritato riconoscimenti pubblici ben maggiori.

Massimo Mongardi

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