Gianpaolo Arionte: I volti della ribellione

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Forte e determinato nei tratti, il giovane artista partenopeo dimostra con vitalità, esperienza e decisione un estro artistico di elevata qualità intrisa di sensibilità umana trasferita su tele che indubbiamente emozionano il pubblico. Nato nel 1984 a Napoli, Arionte brucia le tappe scolastiche con lodi diventando, ancor giovane, insegnante di pittura: i suoi dipinti attirano le attenzioni di numerosi critici e ottiene altresì, svariati riconoscimenti sia in Italia che all’estero.
Le sue opere sono, in un primo periodo, da collocare nello scenario dell’espressionismo carico di simbolismo fino a raggiungere una maturità artistica dove le figure oniriche, le maschere si proiettano in un surrealismo carico di ribellione e speranza traducendo uno dei più profondi aspetti delle aspirazioni umane.
Le maschere e i volti dei suoi dipinti mettono in evidenza come il soggetto non sia il corpo ma il mistero dell’esistenza, richiamando il nostro ricordo dell’appartenenza delle cose, per poi consacrarsi mediante effetti di sorpresa alla suggestione del loro essere, vicino ma profondamente lontano o mediato allo stesso tempo.
Figure urlanti, affannose, febbrili e tormentate dicono quanto sia forte la volontà dell’artista di tradurre sentimenti contrastanti, forti e dolorosi, trascinando i suoi soggetti agli estremi limiti dell’essere fino far passare l’arte sul piano di una vita più alta e più vera.

B.S Aliberti Borromeo

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