La farfalla Gigi Meroni leggenda del calcio

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La Farfalla Granata, Gigi Meroni, leggenda del calcio degli anni ’60, lasciava la scena il 15/10/1967 dopo essere stato investito da un auto.

Nato a Como il 24/02/1943, maturò calcisticamente nelle formazioni giovanili del Como, fu poi ceduto al Genoa, di seguito al Torino, ove indossava la maglia numero 7 e dove fu allenato da Nereo Rocco.

Era soprannominato “farfalla” per la sua leggiadria nel gioco, anche per il suo stile di vita anticonformista ed ultra moderno per quei tempi. Nutriva interesse per l’arte, dipingeva, portava capelli lunghi e vestiva in modo estroso.



Oltre ad essere un grande campione, segnava la scena nazionale, con il suo modo di condurre la propria vita. Passeggiava con una gallina al guinzaglio, girava con una vecchia Balilla che aveva sistemato, si disegnava i vestiti da solo che poi si faceva confezionare ed ascoltava i Beatles. Con arguzia, si travestiva da giornalista, ed intervistava le gente, che non lo riconosceva, in giro per la città, chiedendo cosa ne pensassero di lui. Frequentava ed amava una donna sposata, che per la mentalità di quei tempi era molto fuori dalle righe.




Calciatore geniale, amato non solo dai tifosi del Toro, per le sue 122 partite, ma da quasi tutta la gente d’Italia, sicuramente anche perché, precursore di quegli anni a venire che cominciarono in Italia con il ’68.

Una sera del 15 ottobre 1967, insieme al suo compagno di squadra Fabrizio Poletti, attraversava Corso Re Umberto, a Torino. Attraversata la prima parte di carreggiata, si fermarono in mezzo alla strada, aspettando di poter oltre passare l’altra metà. Da un lato arrivava un auto che li costrinse a fare un passo indietro, in quel momento, dall’altro lato, in senso opposto, arrivava una fiat 124 che li travolse entrambi. Poletti se la cavò con poco “La Farfalla”  fu scaraventata sull’altra corsia e travolto nuovamente da una Lancia Appia. Fu portato in ospedale da un passante, morì poche ore dopo.

La settimana successiva, il Torino incontrava la Juventus, il suo grande amico, Nestor Combin, insistette per giocare nonostante la febbre alta, in memoria di Gigi. Quel derby fu vinto dal Toro con una tripletta di Combin  ed un quarto gol del nuovo numero 7 Alberto Carelli che sostituì “La Farfalla”.

 




A Gigi Meroni sono stati dedicati libri, poesie, canzoni, club sportivi intitolati a suo nome ed anche un film tv : La farfalla granata.

A 50 anni dalla sua scomparsa, vogliamo ancora onorarlo e se possibile, tramandare il ricordo di questo grande campione e persona brillante.

 

 

                                                                                                                                          Presutto Raffaella

 

 

 

 

 

 

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