Giornata mondiale dei diritti umani: 68 anni di diritti negati

Fonte: siena.sism.org
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Giornata mondiale dei diritti umani. 68 anni fa, la Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo. Ad oggi, i diritti dell’uomo sono ancora negati.

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Fonte: siena.sism.org

Si ricorda oggi 10 dicembre 2016 la Giornata mondiale dei diritti umani. Era il 10 dicembre 1948 quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò la Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo. Il mondo stava faticosamente uscendo dalla Seconda Guerra mondiale e forte era la necessità di mettere un punto sulla questione dei diritti umani. Le immani stragi dovute alla guerra come l’Olocausto e i milioni di morti caduti rendevano necessaria e urgente una dichiarazione di responsabilità nei confronti del genere umano.

Nella Dichiarazione Universale dei diritti umani si mise nero su bianco quelli che erano e che ancor oggi sono da considerarsi diritti inalienabili dell’uomo come la salute, l’alimentazione, la fede, l’istruzione, la libertà di espressione. Diritti spesso negati ancora oggi. Il 4 dicembre del 1950 è stata poi istituita formalmente la Giornata mondiale dei diritti umani in cui tutti gli Stati membri si impegnavano a celebrare la giornata nella maniera a loro più consona.

A 68 anni di distanza, il bilancio è tragico in materia di diritti umani. Intere popolazioni patiscono ancora la fame dovuta a guerre continue o a condizioni di vita precarie. In alcuni paesi la libertà di espressione non è purtroppo ancora un diritto, la libertà di fede e di religione non esiste in quei paesi dove la guerra è mossa da motivi religiosi. Milioni di adulti e bambini non hanno un buono stato di salute.

Il clima che si respira è fatto di violenza e di proliferazione di idee xenofobe. Zeid Ràad Al Hussein, alto commissario Onu per i diritti umani dichiara: “Il 2016 è stato un anno disastroso per i diritti umani nel mondo” e la “pressione senza precedenti sugli standard internazionali dei diritti umani rischia di azzerare l’insieme unico di protezioni messe in atto dopo la seconda guerra mondiale”. (Fonte: ilfattoquotidiano.it)

Ed è significativo che le Nazioni Unite lancino una campagna per la difesa dei diritti umani dal titolo: “Difendete i diritti di qualcun’altro“. Lo slogan fa molto riflettere perchè fa capire come l’egoismo umano abbia raggiunto livelli altissimi. Oggi, l’uomo, attraverso idee estremiste, è mosso dall’odio e dalla difesa del proprio pezzo di mondo. Odio che si fa sempre più manifesto verso l’altro, considerato il nemico.

Difendere i diritti dell’altro, significa che noi stessi non siamo in grado di difendere i nostri diritti inalienabili. L’altro è il nostro simile, un uomo come noi che ha bisogno di essere difeso perchè il suo diritto alla vita è negato. Difendere l’altro vuol dire difendere se stessi, perchè se oggi l’altro non ha la possibilità di esercitare un suo diritto, un giorno anche noi non la avremo. Ogni conquista per gli altri equivale ad una conquista per noi stessi, non scordiamocelo.

La storia ci insegna che vince la fratellanza e la condivisione: “Liberté, Égalité, Fraternité“, recitavano i rivoluzionari francesi nel lontano 1789. Tutti e tre diritti consequenziali: non c’è libertà senza uguaglianza come non c’è uguaglianza senza fratellanza.

Laura Maiellaro

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