Giornata internazionale del Jazz: quest’anno si festeggia online

Il 30 aprile 2020 si festeggia la decima edizione della Giornata internazionale del Jazz.

L’Unesco l’ha istituita nel 2011 non solo per celebrare il valore artistico di questo sofisticato genere musicale, ma anche per ricordare l’importanza storica e sociale che ha avuto il jazz per l’affermazione dei diritti civili e il dialogo interculturale.

Per il 2020 erano in programma molte manifestazioni dal vivo in giro per il mondo e anche in Italia. L’evento di punta avrebbe dovuto essere il concerto dell’Institute of Jazz di Herbie Hancock, ambasciatore del Jazz Day nel mondo, a Cape Town.

A causa dell’emergenza mondiale del coronavirus, tutti gli eventi live sono stati annullati. Ma la Giornata internazionale del jazz si terrà comunque, con streaming online da tutto il mondo.
L’highlight della Giornata sarà un Global Concert virtuale al quale parteciperanno artisti internazionali, in streaming live sul sito jazzday.com, dove si trova il programma completo. Il concerto coinvolgerà celebri artisti tra i quali Marcus Miller, Lang Lang, Charlie Puth, Cécile McLorin Salvant, John McLaughlin, Dianne Reeves, Dee Dee Bridgewater, Sibongile Khumalo, Alune Wade, John Beasley, Ben Williams, Lizz Wright, John Scofield, Igor Butman, Evgeny Pobozhiy, Youn Sun Nah, A Bu, Jane Monheit, e Joey DeFrancesco. Sullo stesso sito si terranno inoltre una serie di masterclass formative, attività per bambini e discussioni in web conference. I massimi esponenti del mondo del jazz potranno così intervenire con eventi in 6 lingue diverse, cercando di coinvolgere il più ampio pubblico possibile.



Anche il mondo del Jazz italiano ha organizzato degli eventi in streaming.

JIP (Jazz Italian Platform) on streaming è il primo festival nazionale di jazz sul web. Lo hanno organizzato otto storiche associazioni: Umbria jazz, Jazz Network/Crossroads, Pomigliano jazz, Veneto jazz, Saint Louis college of music, Bologna jazz, Jazz in Sardegna, Visioninmusica, riunite nell’associazione Jazz Italian Platform.
Si tratta di un fenomeno nato spontaneamente sul web durante la pandemia e che cerca di sostituire l’attività concertistica dal vivo. Il festival online nasce dalla volontà di tenere in vita il mondo della musica, che proprio nel periodo estivo vive il suo momento più caldo e intenso.

Ricordiamo anche la Young Jazz Marathon, una maratona che arriva dopo un’altra maratona di 15 giorni, in cui è stata pubblicata quotidianamente una playlist jazz su spotify. La Young Jazz Marathon presenterà con un evento streaming su facebook i lavori più interessanti del jazz italiano e internazionale.

Il Bologna Jazz Festival coordina una speciale programmazione musicale, all’interno del grande festival multidisciplinare #laculturanonsiferma. Tredici musicisti dell’ambito regionale e internazionale si esibiranno in una diretta ininterrotta di ben cinque ore, dalle 18 alle 23. Si potrà assistere tramite Lepida TV (canale 118 del digitale terrestre e 5118 di Sky),i canali regionali (Facebook e YouTube) de #laculturanonsiferma e i canali social di tutte le organizzazioni musicali coinvolte.

E così la musica non si ferma. Il jazz non si ferma. E continua a far risuonare la sua storia di condivisione ed inclusione, il suo messaggio di affermazione della vita di ognuno di noi.

Giulia Tommasi

 

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