Giornata mondiale del teatro: si alzi il sipario!

La Giornata mondiale del teatro cade quasi in concomitanza con il triste anniversario del lockdown nazionale. A un anno dalle chiusure totali, ci si ritrova, oggi, il 27 marzo, a festeggiare la Giornata mondiale del teatro. La Giornata mondiale è stata creata a Vienna nel 1961 durante il IX Congresso mondiale dell’Istituto Internazionale del Teatro su proposta di Arvi Kivimaa a nome del Centro Finlandese. Dal 27 marzo 1962, la Giornata è celebrata dai Centri Nazionali dell’I.T.I. che esistono in un centinaio di paesi del mondo.

Un anno di sedie vuote

Come l’anno scorso, anche quest’anno si celebra senza il teatro. Già perché i teatri, a differenza di negozi e centri commerciali, sono sempre rimasti chiusi, come i cinema del resto. Un anno di sedie vuote e di attori, musicisti, danzatori, scenografi, costumisti, tecnici, rimasti senza lavoro. E se il Ministro Franceschini aveva acceso qualche speranza con l’annuncio di una riapertura, ci ritroviamo a festeggiare la giornata mondiale pensando a come potrà sopravvivere lo spettacolo dal vivo. Il Decreto Sostegni approvato da qualche giorno dà un po’ di ossigeno alla categoria.




Alla cultura sono stati destinati fondi di oltre 1 miliardo di euro; per tutti i lavoratori dello spettacolo, è prevista un’indennità straordinaria di 2400 euro, con una platea di beneficiari allargata (per un totale di 200 milioni di euro). I requisiti richiesti sono almeno 7 giornate lavorative e un reddito inferiore a 35 mila euro (ma è ammesso anche chi ha 30 giorni lavorativi e un reddito inferiore a 75mila euro). E poi ci sono gli aiuti regionali, bonus e contributi concessi ai lavoratori dello spettacolo per riuscire a tirare avanti. Ma nonostante le difficoltà, non è la rassegnazione il sentimento che percorre questo esercito di attori. In occasione della Giornata mondiale del teatro, molti si stanno organizzando per proporre corsi di formazione o iniziative in streaming per dare voce al teatro.

La formazione (retribuita) del Teatro di Roma

Il Teatro di Roma, per esempio, sperimenta per la prima volta un progetto di formazione retribuita, “Fondamenta”, che prevede tre settimane di corsi dal 22 marzo all’11 aprile negli spazi di India dopo i giorni iniziali all’Argentina. Sono corsi di formazione retribuiti tenuti da 7 registi/coreografi. “Abbiamo ricevuto ben 987 domande da tutta la regione Lazio – ha spiegato Francesca Corona, consulente artistica del Teatro India -. Ne abbiamo selezionate 95 in base al curriculum e alla lettera motivazionale. E abbiamo tenuto conto anche di chi non aveva il numero di giornate lavorate necessario ad avere il bonus dal governo”.
I dati della formazione saranno poi condivisi con Presidi Culturali Permanenti Roma, un collettivo di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo che farà un monitoraggio ragionando sugli esiti di questa ricerca.

Il Teatro in streaming

Ma sono moltissime le dirette in streaming, gli attori vogliono far sentire la loro presenza, nonostante tutto. Moltissimi teatri, attraverso i loro canali social, propongono spettacoli ma anche semplici riflessioni sul futuro del teatro. Ad esempio, il Teatro Biondo di Palermo propone sul canale You Tube le prove di uno spettacolo, mentre sui suoi canali Instagram e Facebook, il Biondo proporrà le testimonianze del presidente, della direttrice e di alcuni attori. Una telecamera a circuito chiuso rilancerà, simbolicamente, sulla copertina della pagina Facebook del Teatro, l’immagine della sala e del palcoscenico vuoti.

La dichiarazione d’amore degli attori in un video

Il Teatro di Palermo condividerà, inoltre, le “dichiarazioni d’amore” di attori e registi raccolte in un video. Infatti, il Teatro Franco Parenti di Milano presenta, insieme ad altre realtà nazionali come Fondazione Teatro della Toscana, Teatro Ambra Jovinelli di Roma, Teatro Biondo di Palermo,Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e Teatro Stabile del Veneto, l’iniziativa “Dichiarazioni d’amore”.
Si tratta di un video che raccoglie la dichiarazione d’amore per il teatro da parte di importanti attori e registi della scena italiana tra cui Andrée Ruth Shammah, Roberto Andò, Pamela Villoresi, Alessandro Haber, Stefano Accorsi, Filippo Timi, Isabelle Huppert, Donatella Finocchiaro, Francesco Brandi, Elena Lietti, Moni Ovadia, Gene Gnocchi, Lucia Mascino, Gabriele Lavia, Alessio Boni e tanti altri. Qui è possibile vedere il video.

Nella speranza che la passione, la vicinanza e l’amore per questo mestiere possano portare un po’ di ottimismo e la sana convinzione che presto la sala vuota diventerà solo un lontano ricordo.

Marta Fresolone

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