Giornata mondiale “senza tabacco”: i fumatori sono un miliardo nel mondo

L'obiettivo è sempre lo stesso, aumentare la consapevolezza degli effetti devastanti del fumo

Smettere di fumare è sicuramente una delle azioni più importanti verso la longevità.
Dopo 20 anni senza fumare il rischio di contrarre il cancro ai polmoni è pari a quello di una persona che non ha mai fumato.

Fonte: smetteredifumareoggi.it
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Oggi si celebra la giornata mondiale “senza il tabacco”.
Secondo le statistiche, il numero di fumatori ammonta a 1,1 miliardi in tutto il mondo. Sono invece 6 milioni le morti per consumo diretto e più di 890 mila, quelle causate dal fumo passivo.




Il tabacco minaccia la salute pubblica

Ufficializzata il 7 aprile 1988, dalla World Health Organization (Organizzazione mondiale della sanità), per la prima volta. Successivamente celebrata il 31 maggio di ogni anno, con il compito di rimarcare tutti gli effetti devastanti prodotti dal tabacco. Secondo l’Organizzazione il consumo di tabacco, è una delle minacce più prorompenti per la salute pubblica. La giornata mondiale di oggi, che raggiunge la sua 30esima edizione, continua per questo motivo ad essere una grande opportunità per fermarsi e riflettere, sull’impatto nocivo che il fumo scolpisce nella nostra salute e in quella degli altri. Sono molteplici le malattie o i problemi che sopraggiungono dal consumo quotidiano delle sigarette. Dagli effetti negativi più banali come l’ingiallimento dei denti, a quelli più gravi e spesso mortali come il cancro ai polmoni. La giornata di questo 2018 ha come slogan internazionale, “Tobacco Breaks Heart” (il tabacco ti spezza il cuore), è per questo dedicata a tutte le morti cardiovascolari causate dal fumo.

Non fumare; se fumi, smetti. Se non riesci a smettere, non fumare in presenza di non fumatori.
Codice Europeo contro il cancro

 

La situazione italiana

In Italia secondo i dati raccolti dall’agenzia Istat, un italiano su quattro fuma. Aumenta il consumo da parte dei giovani e giovanissimi, soprattutto nelle scuole. Da un’indagine della Fondazione Umberto Veronesi, emerge che il numero di fumatori è in diminuzione mentre quello delle fumatrici è in aumento. Le donne in Italia sono dunque più amiche del fumo rispetto agli uomini. Alcune che sono state intervistate descrivono, come principali cause che le hanno avvicinate al consumo di tabacco e quindi sigarette: lo stress e il bisogno di stemperare le tensioni di ogni giorno. Dal 1999 al 2010 sono cresciuti del 2,4% i casi di tumore del polmone nelle donne.

 

Alessia Primavera

 

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