Giraffe, anche loro in via di estinzione

Lo sanno tutti, le giraffe sono degli animali meravigliosi.

Chi non verrebbe conquistato dal loro manto a chiazze e dalla loro eleganza.

Purtroppo, questi magnifici, grandi erbivori, si sono aggiunti alla lista, purtroppo lunga, delle specie in via d’estinzione.

Ormai da diverso tempo siamo consapevoli del pericolo di estinzione di diverse specie animali.

Ogni anno, vengono indette giornate mondiali, in nome delle tante specie che, se non adeguatamente protette e aiutate, potrebbero un giorno scomparire.

Il 21 giugno scorso è stata la Giornata Mondiale della Giraffa, indetta dall’Ong Giraffe Conservation Foundation.

giraffe
commons.wikimedia.org

Attualmente in Africa vivono nove sottospecie di giraffa. Ognuna di queste sottospecie possiede un manto specifico che le contraddistingue.

Questa non è l’unica caratteristica.

Anche la numerosità della popolazione aiuta a contraddistinguerle.

Purtroppo, tra tutte queste nove specie, sono rimaste solamente novantamila giraffe.

In un periodi di 16 anni, sono diminuite del 35%, a causa del cambiamento del loro habitat, delle attività umane e dell’ormai troppo conosciuto bracconaggio, che ogni anno guadagna un sacco di soldi catturando e uccidendo esemplari delle specie più disparate per poi vendere al mercato nero.

La specie considerata a “basso rischio” è la Giraffa camelopardalis.

Due sono le specie a rischio estinzione, la giraffa di Rothschild, la quale conta meno di 1500 esemplari rimasti, originaria dell’Uganda e la giraffa del Niger, con meno di 300 esemplari.

Ambasciatori della giornata mondiale della Giraffa sono stati tre esemplari che fanno parte del programma di conservazione fuori dal loro habitat naturale all’interno del Parco Natura Viva di Bussolengo, aVerona, sostenitore del World Giraffe day.

I nomi di questi “italiani” d’eccezione sono Amos, Themba e Claus.

In Tanzania, esistono alcune credenze locali secondo cui il midollo osseo e il cervello di questi grandi erbivori, contribuisca a guarire l’Aids.

Inoltre, questi animali sono facili da cacciare e la loro carne, che fornisce cibo per diversi giorni anche agli stessi bracconieri, è ritenuta dolce.

Sono convinta che le giornate mondiali siano utili.

Sono anche convinta che, se ognuno nel suo piccolo facesse la propria parte per salvaguardare l’ambiente, potremmo fare una grande differenza.

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