Giulia Quadrifoglio: l’Alfa Romeo in forza ai Carabinieri adibita per il trasporto di organi

Ha percorso in 40 minuti la tratta Milano-Como-Milano per consegnare due reni ed un fegato

E’ la vettura più veloce della categoria e ha segnato il primo tempo al test del Nürburgring

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Giulia Quadrifoglio – Si tratta della berlina quattroporte più veloce del Nürburgring Nordschleife, l’inferno verde tedesco dalla lunghezza di 20 km. Sotto al cofano vanta un motore Ferrari V6 da 2.9 litri che sprigiona 510 CV e che fanno raggiungere alla supercar una velocità massima di 307 km/h. E’ questa la vettura donata dall’Alfa Romeo alle forze dei Carabinieri che hanno deciso di adibirla al trasporto di organi urgenti da trapiantare.

Ed è proprio questo il campo in cui la Giulia Quadrifoglio realizza un nuovo record, non più in pista, ma tra le corsie dell’Autostrada dei Laghi: 40 minuti per percorrere la tratta Milano-Como-Milano per andare a prendere e consegnare due reni ed un fegato.




La testimonianza del Carabiniere alla guida della Giulia Quadrifoglio

E’ quanto può raccontare Marco Cecchini, uno dei tre Carabinieri assegnati alla guida della Giulia Quadrifoglio per consegnare organi in tutta la Lombardia, reperibili 24 ore su 24, insieme all’appuntato Damiano Carta.

Marco è partito da Milano, da via Vincenzo Monti, per recarsi all’Ospedale Sant’Anna di Como e prendere in consegna gli organi e ritornare a Milano, all’Ospedale Niguarda, dove un paziente era in grave pericolodi vita: il tutto in soli 40 minuti, in mezzo al traffico ma rispettando tutte le procedure e norme di sicurezza.

Siamo partiti alle 8.40 con sirene e lampeggianti attivi, in un traffico tipico di Milano al mattino. Quando c’è un’ urgenza di questo tipo, arriva la chiamata e ti scorre subito l’adrenalina in corpo. Se il preavviso è così breve, sappiamo che la situazione dei riceventi è grave e non c’è tempo da perdere, nemmeno 10 minuti, perché l’organo può essere inutilizzabile e il paziente è già in sala operatoria. Ovviamente, anche se teniamo un’andatura da emergenza, la sicurezza è totale. Già durante i normali servizi l’impegno nella guida è al massimo, ma in casi come questo lo è dieci volte di più, perché l’organo deve arrivare integro il più velocemente possibile, ed è per questo che ci hanno scelto: stiamo salvando la vita a qualcuno. L’équipe medica ci ha fatto i complimenti e per noi è stata un’emozione. Siamo andati molto veloci, ma abbiamo una macchina che lo permette per sicurezza e prestazioni. Qualcuno dice che per trasportare gli organi bisognerebbe usare l’elicottero perché è più sicuro, ma non è così: un’auto veloce è quel che ci vuole, perché gli elicotteri hanno un tempo di preparazione al volo molto più lungo, anche se in aria sono più rapidi, e il loro costo è altissimo. Guidiamo una vettura con prestazioni da supercar per un servizio alla collettività fatto con il cuore, oltre che col cervello, ed è bello, anche se è difficile spiegarlo a parole

Gianluca Simone

 

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