Giuseppe Conte e TV di Stato: uso personalistico?

Giuseppe Conte e TV di Stato, un binomio che da settimane caratterizza la fruizione televisiva degli italiani e che da ieri è erroneamente sommerso da critiche.


Dire alle opposizioni che diffondere menzogne con toni diffamatori indebolisce il Paese e la nostra credibilità rispetto alla trattative in corso in Europa, è uso personalistico della TV di Stato?
Spiegare agli italiani che c’è qualcuno che sta deliberatamente approfittando di una delle più gravi crisi sanitarie mai avvenute prima, per fare campagna elettorale e diffondere falsità è uso personalistico della TV di Stato?
Rispondere a chi ha gridato all’alto tradimento, raccontando al Paese che Gualtieri “aveva firmato per attivare il Mes e mettere sotto tutela l’Italia”, rinunciando agli Eurobond e arrendendosi al diktat della Germania è uso personalistico della TV di Stato?
Si doveva fare finta di niente e permettere che queste menzogne attecchissero, mentre migliaia e migliaia di persone fomentate auguravano la morte al presidente del consiglio sui canali social di due sciacalli, reo di aver “svenduto” il Paese?
Bisognava stare zitti per ragioni di opportunità politica? E se fosse scoppiata una guerriglia per strada, mentre due irresponsabili gridavano al tradimento e alla svendita del nostro Paese? Di chi sarebbe stata la responsabilità di aver taciuto davanti a chi ha interessi che scoppi una bomba sociale?
Pensateci, quando parlate di uso personalistico di una conferenza stampa. Era doveroso, da parte del presidente del consiglio, dire agli italiani la verità e dirla smascherando chi cerca di speculare su un dramma collettivo, di raggirarli e manipolarli nelle loro sofferenze reali, per ragioni bieche di consenso. Dire che fanno del male a tutti.
Doveroso.
Una nota conclusiva va destinata a Enrico Mentana, che stimo moltissimo ma che stavolta ha fatto un enorme scivolone. L’editore di Open e Direttore del TG La7 dice che se avesse conosciuto il contenuto del discorso nella parte in cui Conte si è rivolto alle opposizioni “facendo un uso personalistico” della conferenza stampa (ma un presidente del consiglio se non parla per sé e per il suo governo, quando sia accusato di alto tradimento, per chi parla?) non lo avrebbe mandato in onda, vorrei chiedere: ma perché mai il direttore di un telegiornale dovrebbe censurare il discorso di un pdc?
Nicoletta Agostino

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