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Glitch e Bug: due forme dello stesso errore umano nei videogiochi

Quando dei semplici errori di calcolo diventano motivo di ilarità tra i videogiocatori

Uno dei glitch più famosi della storia... o bug? Fonte: phandroid.com
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Fin dalle prime esperienze videoludiche di ogni videogiocatore, sono spesso capitati degli eventi che hanno portato ognuno a pensare “fuori dalla scatola”, per andare oltre e trovare qualcosa che non si sarebbe dovuto vedere, o fare qualcosa che non si sarebbe dovuto fare. In questi casi, che nei giochi odierni stanno diventando sempre più all’ordine del giorno, riusciamo a collocare una nomenclatura ben precisa, che differenzia i Glitch dai Bug.

Come sempre, è giusto spiegarne distinzione e significato: un “Glitch” è un errore di gioco di poco conto, che si verifica quando noi videogiocatori vogliamo che accada, quando meno ce lo aspettiamo, o quando lo provochiamo noi stessi. La caratteristica del Glitch è che, solitamente, non provoca nessun problema all’interno del codice del gioco, e un reset della console lo corregge, se non si è salvato il gioco.

Un “Bug”, invece, può essere simile al Glitch, con la differenza che si tratta di un errore di calcolo dovuto a una svista nella programmazione, che lo rende spesso quasi ingiocabile, e un reset può non aiutare.

Se volessimo fare degli esempi al riguardo dei glitch e dei bug, avremmo moltissimo materiale da osservare e citare: il primo esempio di bug tra tutti è il leggendario “livello 256” dell’originale Pacman, in cui, a causa del completamento dei 255 livelli precedenti del gioco, il cabinato non riesce a registrare un livello superiore al 256 per una mancanza di settori liberi nella memoria del gioco, e recupera “sprites” (immagini in pixel) che non c’entrano niente con il livello in atto, rendendolo impossibile da battere. Un recente studio del codice da parte del volenteroso hacker Don Hodges nel 2007 ha portato alla luce che il problema non aveva a che fare con la poca memoria rimasta, ma con un semplice errore del codice, che provocava il malfunzionamento. Dai tempi del primo Pacman, fu rilasciato il seguito, che portava il gioco ad andare oltre il livello 256, rendendo il primo, originale Pacman un reperto storico fin da subito.




Esempio di Warp Room del primo Super Mario Bros. in condizioni normali.
Fonte: retromoderngames.com

E parlando proprio di spazio gestito, un glitch da ricordare, che si differenzia dal bug di Pacman, è quello nominato come Mondo -1 nel primo Super Mario Bros. per NES. Dal secondo livello, facendo un particolare salto alla fine dentro il tubo per uscire, è possibile finire nella warp room (stanza di teletrasporto) che solitamente porta Mario nei mondi 2, 3 e 4, ma in questo caso, data la posizione anomala della telecamera, entrando nel tubo si finisce in un mondo che prende dello spazio basato sui blocchi che Mario ha rotto, monete che ha raccolto e addirittura sui Goomba e Koopa che ha ucciso. In questo caso, quindi, il glitch porta Mario in un mondo alterato, chiamato “-1”, ma che può avere qualsiasi numero davanti al “-”, proprio ad indicare che il gioco non ha perso tempo a selezionare lo spazio da utilizzare, lasciando quindi il numero del mondo assente, e facendolo diventare come “meno 1”. E’ possibile riprovare il glitch in altre posizioni del gioco, finendo in altri mondi con al posto dello spazio vuoto delle sprites recuperate per coprire lo spazio gestito dal gioco e basato su variabili sopracitate e livelli completamente nuovi, “rotti” e a volte impossibili da completare, proprio come il mondo “-1”.

Per ricordare un altro bug, questa volta diventato parte integrante di un gioco, è giusto menzionare il famosissimo Space Invaders, che a causa delle tante sprites su schermo, non riusciva ad andare abbastanza velocemente, e man mano che venivano eliminate dal giocatore, portavano il processore ad andare più veloce, rendendo difficile il gioco. Il produttore ben pensò di lasciare l’errore per rendere il gioco più divertente, dinamico e complesso man mano che si procedeva.

Questi sono solo alcuni esempi del mondo dei glitch e dei bug: le cose da ricordare sono tante, e ai giorni nostri i bug sono all’ordine del giorno se contiamo giochi a mondo aperto come i famosi Grand Theft Auto, Saints Row, Skyrim o Mafia. La cosa bella di tutto ciò è questa: questi peculiari avvenimenti spesso accadono a causa di errori umani, e causa ilarità generale quando si iniziano a muovere i primi passi nel mondo dei videogiochi. E’ un modo di vedere ciò che non si doveva vedere e scoprire quelle cose che i produttori hanno tagliato fuori dai giochi per mancanza di tempo. E’ il principio del data mining (parola in gergo che significa “minare i dati”, si cercano dati che restano inconclusi nel gioco e possono ricondurre a qualcosa che nel gioco ormai non c’è più) e di tutte quelle scoperte che vengono fatte nei videogiochi, anche a distanza di anni.

Fonte immagine in evidenza: phandroid.com

 

Graziano Ferilli

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