Elezioni USA: The “Grab them by the pussy debate”

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Alle 3 del mattino, ora locale, si è tenuto il secondo dibattito tra Hillary Clinton e Donald Trump. I due politici si sono “scontrati” alla Washington University di St. Louis. I sondaggi rivelano che la candidata democratica avrebbe vinto anche questa volta. Il segretario del partito repubblicano si sarebbe difeso bene dal video diffuso qualche giorno fa, parlando ai suoi elettori.

In un video risalente al 2005 e diffuso dal Washington Post, Donald Trump è ripreso mentre dice cose particolarmente sessiste che lo fanno apparire come un molestatore sessuale. Il filmato ha avuto, come era logico immaginare, molta risonanza negli USA. Alcuni importanti sostenitori del partito hanno espresso il loro disappunto e Trump si è trovato con le spalle al muro. Per molti il dibattito di ieri avrebbe definitivamente affossato il repubblicano, costringendolo ad abbandonare la corsa alla presidenza.

Nel corso delle ore precedenti al dibattito era stato consigliato a Trump di attuare una strategia di contro attacco e di avere un atteggiamento più moderato, più simile al “suo”  candidato vicepresidente Pence, che nel corso dell’incontro per l’elezione alla vicepresidenza era sembrato pacato, umile e sicuro di sè, a differenza del suo avversario democratico, troppo esibizionista e pieno di sè.

Tuttavia il  “Grab them by the pussy” debate si è aperto con un attacco a sorpresa proprio di Trump, il quale ha cercato di spostare l’attenzione maggiore non sullo scandalo del video ma su Bill Clinton. Il segretario porta così in sala quattro donne, tre delle quali coinvolte negli scandali di violenza sessuale che avevano interessato l’ex presidente decenni fa. La quarta donna ha invece un legame con Hillary, che è stata l’avvocato dell’uomo che l’ha stuprata a dodici anni.

Fantasmi del passato contro Fantasmi del passato, pari.

Anderson Cooper, uno dei due moderatori del dibattito, ha esordito ovviamente chiedendo a Trump spiegazioni riguardo il video risalente al 2005, accusandolo di essersi vantato di aver assalito sessualmente delle donne. Il repubblicano risponde allora con pacatezza, scusandosi con il popolo americano, definendo le parole del video come delle chiacchiere da spogliatoio.  Cooper chiede allora tre volte al candidato se abbia effettivamente mai fatto ciò di cui nel video si vanta e, al terzo tentativo, Trump risponde di no.

fonte: vox.com
fonte: vox.com

Il dibattito si è così incentrato più sugli aspetti oscuri e poco chiari dei due presidenti. Non si è mai incanalato in una seria discussione rispetto alle problematiche maggiori della società americana. John Cassidy, sul New Yorker commenta così il dibattito: “what really lingered from the debate(…)was the sense of the depths to which this election has sunk. To be sure, there were some substantive exchanges about taxes, health care, and foreign policy. But these discussions were almost a sideshow”.

La Clinton, rispetto a Trump, ha svolto un lavoro migliore e si è dimostrata molto preparata. Ha dato sempre delle risposte brillanti e soddisfacenti riguardo diversi temi. Il suo momento peggiore è stato quando Cooper le ha chiesto chiarimenti riguardo le email private da Segretario di Stato e i discorsi a Wall Street, i temi che maggiormente l’hanno contrastata nella campagna elettorale. Il suo momento migliore è avvenuto invece in risposta ad una domanda dal pubblico, quando una donna americana di origine mussulmane ha chiesto ai candidati che aiuto potessero dare a chi come lei è ora considerata una minaccia. La candidata democratica ha risposto di volere un paese multiculturale, sottolineando di essere conscia del desiderio di integrazione delle famiglie mussulmane in America.

Il dibattito è poi proseguito sempre tra accuse e contro accuse da parte dei due candidati. I quali hanno inspiegabilmente dimostrato rispetto reciproco quando, ormai alla fine, è stato chiesto loro di elencare una caratteristica positiva dell’avversario.

Alla Clinton piacciono i figli di Trump, e questo secondo lei insegna molto su di lui. A Trump piace l’ostinazione e la tenacia della Clinton.

Una America in generale insoddisfatta si presta ad attendere l’ultimo dibattito il 19 Ottobre, a Las Vegas.

 

 

 

 

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