In Gran Bretagna arriva la moda delle eco-bare e i funerali diventano ecosostenibili

Sempre più persone scelgono di rimanere ambientalisti fino alla fine

L’ultima tendenza tra gli ambientalisti britannici è quella di adoperare eco-bare per essere sepolti rispettando tutte le norme dell’ecosostenibilità.

0

Tra gli ambientalisti britannici, da tempo ormai, è in voga l’usanza di adoperare eco-bare in bambù così che nulla di non biodegradabile venga rilasciato nell’ambiente e lo inquini ulteriormente.Coloro che vivono stando attenti al riciclo e agli sprechi infatti possono decidere di morire allo stesso modo.

Le bare tradizionali sono comunemente fatte di legno, ma contengono inoltre vernici, colle e tessuti sintetici altamente nocivi per l’ambiente. Quindi sia che la bara venga cremata oppure interrata, involontariamente si finisce sempre di rilasciare agenti inquinanti in natura. Inoltre lo stesso legno proviene da foreste gestite in maniera intensiva e non eco-sostenibile.



“Le casse in legno verniciato bruciando, producono esalazioni inquinanti dati i prodotti chimici contenuti. Le bare in legno grezzo o verniciate ad acqua permettono la riduzione delle emissioni di diossina e risolvono il problema dello smaltimento e della bonifica del terreno, perché il legno in 40 anni marcisce, mentre le vernici rilasciano sostanze inquinanti nelle falde acquifere. La saldatura a freddo consente alla famiglia di assistere al momento della chiusura. La tradizionale saldatura a caldo dei manufatti in zinco sprigiona, infatti, fumi irritanti ed esalazioni di acido muriatico, particolarmente dannosi per la salute”.

Cosa sono le eco-bare?

In Gran Bretagna chi vuole rispettare l’ambiente fino alla fine ha l’imbarazzo della scelta riguardo al materiale da usare. Ci sono dunque eco-bare in cartone, in bambù, con foglie di banana intrecciate, di alghe, in salice, in lana oppure in legno grezzo. Inoltre sempre più aziende di pompe funebri offrono la possibilità di organizzare funerali “green” in pieno rispetto dell’ambiente circostanza. Aziende come EcoCoffins, Ecopod, Creative Coffins sono solo alcune delle più famose che hanno ricevuto il Green Funeral Directors Award, premio assegnato dall’Association of Green Funeral Directors.



Inoltre, sempre per rimanere in tema “green” pare che nei pressi di Londra esista un cimitero completamente biodegradabile dove sopra ogni tomba viene posta una pianta che cresce nutrendosi esclusivamente del corpo in decomposizione.

In Italia?

Nel nostro paese l’usanza di un Green Funeral non è ancora così di moda come nel resto del mondo. Ciò nonostante si sono rilevati numerosi casi isolati di persone che hanno scelto di rimanere ambientaliste fino alla fine. Per esempio l’agenzia di onoranze funebri Pagliarin, a Venezia, ha organizzato il primo funerale ecologico con una eco-bara in cartone e mais. Tra i numerosi servizi offerti dalla azienda c’è infatti anche la possibilità di tutelare l’ambiente garantendo il massimo decoro.



“La cassa mortuaria è formata da materiale biodegradabile in cartone e cellulosa, non inquinante a causa delle vernici che, bruciando, possono emettere fumi dannosi. Il costo del funerale, ovviamente, viene ridotto anche se in apparenza l’aspetto è simile a quello del legno, grazie alle lavorazioni che lo rendono con le sembianze di frassino, ciliegio, rovere, eccetera. Anche l’urna delle ceneri può essere biodegradabile con derivati del mais, per lo spargimento in laguna dopo la cremazione”.

A Milano invece Gaia Funeral propone una bara ecologica realizzata con lastre di cellulosa e ricavata esclusivamente da fibre naturali.

 

Silvia Barbieri

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Continuando a navigare sul sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi