Grande gelo in Texas: mai così freddo da un secolo

Temperature polari, continui blackout, mancanza di viveri. Non si tratta di un remake di The Day After Tomorrow, ma della pura realtà. Un ondata di gelo in Texas, la più fredda degli ultimi cento anni, ha colto alla sprovvista milioni di persone, abituate a un clima mite. Per quanto inaspettata potesse essere, vi sono molte critiche su come il governo locale ha affrontato l’emergenza in corso. Nelle ultime ore la situazione sta migliorando, ma i danni sono incalcolabili e si contano anche diversi morti.

Cosa è successo

Circa cinque giorni fa, un vortice d’aria fredda si è abbattuto su gran parte degli Stati Uniti. Il gelido anticiclone, formatosi al confine con il Canada, si è diffuso fino quasi al Messico, colpendo fra gli altri in Mississippi, Nebraska, South Dakota, Kansas e Missouri. Molte stazioni meterologiche hanno registrato valori record per gli ultimi uno o due secoli, in quella che è stata definita una ghiacciata eccezionale. Ma a colpire particolarmente è il caso del Texas: se gli altri Stati sperimentano comunque temperature basse nella stagione invernale, lì vige una sorta di primavera-estate perenne. In città come Houston, il cappotto si usa raramente e per non più di 3 o 4 giorni l’anno, il sole splende quasi sempre e le minime non scendono sotto i 10 gradi.

La situazione in Texas

Insomma: provate a immaginare cosa accadrebbe se, in un luogo temperato come per noi può essere Lampedusa, si abbattesse all’improvviso una tempesta polare. Più o meno quello che sta succedendo con la morsa di gelo in Texas, dove si sono sfiorati i -20°. Da Austin a Dallas, le strade sono impraticabili per il ghiaccio e, anche se non lo fossero, il freddo ha guastato i motori delle auto. La difficoltà negli spostamenti ha provocato una mancanza di carburante, viveri e rifornimenti nei supermercati. Nelle case di quasi 3 milioni di abitanti non c’è luce da giorni e in altre si sperimentano continui blackout, indotti dall’ Eletric Reliability Council of Texas per contenere i consumi.  Tante abitazioni non dispongono di un sistema di riscaldamento adatto, o ne possiedono uno elettrico. Questo ha fatto sì che, anche all’interno, le temperature scendessero sotto lo zero e che l’acqua si congelasse nei rubinetti, facendo scoppiare le tubature.

La reazione dei texani

Per riscaldarsi, le persone fanno qualsiasi cosa. Chi possiede fornelli a gas, li tiene accesi tutto il giorno. Chi ha un camino ma non ha legna, brucia i mobili. Qualcuno ha addirittura montato le tende da campeggio nel proprio salotto per dormirvi dentro e alleviare così il freddo. Intere comunità stanno provando a resistere al forte gelo in Texas, aiutandosi a vicenda. Ma negli ospedali arrivano persone in ipotermia, o intossicate dal monossido di carbonio. A queste se ne aggiungono altre, coinvolte negli incidenti stradali causati del ghiaccio sulle strade. In tutto questo, Ted Cruz, senatore repubblicano del Paese,  è partito per una vacanza a Cancun, in Messico. Fotografato mentre si trovava all’aeroporto con la famiglia, il politico è dovuto rientrare in seguito a una minaccia di dimissioni richiesta dai Democratici.




La cattiva gestione del problema

Stupisce che uno stato ricco come il Texas abbia sperimentato così tanti disservizi. La mancanza di energia, ad esempio, impedisce alle persone di mantenere caldo l’ambiente e di cucinare. È questo un disagio non indifferente, aggravato dal fatto che il Paese possiede un sistema elettrico autonomo dal resto degli Stati Uniti. Tre grandi reti coprono infatti gli USA: una a ovest, una a est e una … solo per il Texas. Si è scelta questa soluzione per non sentire “il fiato del governo sul collo” e per non dover sostenere i costi di manutenzione a cui erano obbligati tutti gli altri.  Ecco perché, nonostante la tempesta abbia colpito più zone, nessun altro Stato ha sperimentato blackout così gravi. Dal canto suo, il Partito Repubblicano si è affrettato a incolpare le energie rinnovabili. Il governatore Gregg Abbott si è scagliato contro il Green New Deal. La verità è che il Texas si serve perlopiù di combustibili fossili e gas naturali, ma le condutture sono ghiacciate. Al Nord, un clima così freddo è normale e infatti le pale eoliche sono equipaggiate contro il gelo e non si bloccano.

Prendersi le proprie responsabilità

Occorre infine aprire gli occhi e riconoscere che manifestazioni del genere saranno sempre più frequenti. Il cambiamento climatico è reale e ciascun paese dovrà attrezzarsi per affrontarlo. Si sbaglia dunque a incolpare l’eccezionalità dell’evento, a credere che questo sarà un fatto più unico che raro. Si sbaglia a puntare il dito contro l’energia green, a impuntarsi con le proprie narrative complottiste, invece che cedere il passo alla logica. Sarebbe meglio prendersi le proprie responsabilità, ammettere che, a causare eventi del genere, siamo noi con le nostre abitudini e che, finché non ci sarà una seria svolta, continueremo a vederne delle “belle”.

Alessia Ruggieri

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