Grattacielo di legno: ecco dove sorgerà il nuovo quartier generale Google

A Toronto una smart city ospiterà una sede del colosso dell'informatica

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Sembra impossibile pensare ad un grattacielo realizzato in legno, eppure questa è la missione di Google per la città di Toronto.

Google ha in programma di costruire una piccola smart city sul lungolago di Toronto, per realizzare un primo banco di prova per le città del futuro. Il nome del quartiere è Quayside, un luogo in cui innovazione e sostenibilità si fondono totalmente. Nel quartiere sta sorgendo niente meno che il nuovo quartier generale di Google, all’interno di un grattacielo di legno.




I progettisti di Sidewalk Labs hanno sottolineato i benefici che la costruzione del palazzo di 30 piani può portare; tra questi, vantaggi economici, risparmi sui costi, potenziale estetico e sostenibilità dei materiali. Il progetto prevede la costruzione di sistemi per la produzione di energia in maniera sostenibile. Inoltre le tecniche usate per strutturare gli edifici riducono i costi per l’acquisto e l’affitto degli alloggi. Tutto questo perché si tratta di una struttura prefabbricata in legno massiccio.

I materiali più utilizzati per costruire palazzi sono generalmente metallo, cemento e vetro. Perché quindi prendersi il rischio di costruire un grattacielo di legno?

Già negli anni novanta la tecnica di costruzione in legno laminato era utilizzata in Europa. Col tempo si è quindi diffusa per edifici sempre più grandi, dato che oggi è possibile produrre pannelli di legno resistenti quanto il calcestruzzo. Il materiale viene infatti pressato e incollato al punto da ottenere la resistenza dell’acciaio. Questa tipologia di legno massiccio prende il nome di CLT ed è formata da strati di legno sovrapposti e incollati, con angolazioni definite che servono per la struttura e le pareti portanti.

Quella di Google è una proposta ambiziosa, come quella del Giappone, con lo scopo di legare indissolubilmente tradizione e innovazione. Il legno ha delle caratteristiche assolutamente uniche perché unisce in sé la resistenza statica all’efficienza energetica. Inoltre, un edificio in legno pesa un quarto rispetto ad uno in cemento e necessita di fondamenta molto più piccole, senza il bisogno di scavare in profondità con grossi macchinari che provocano inquinamento acustico. Queste caratteristiche, unite alla facile portabilità dei pannelli di legno compatti, fanno in modo che l’impronta ecologica sia il 75% inferiore rispetto a quella degli edifici tradizionali.

Niente metallo o cemento, quindi, il futuro è nel legno: il materiale antisismico più resistente di acciaio e cemento.

 

Angelika Castagna

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