Hiroshima, Sadako e le mille gru di carta

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Il 6 agosto sarà l’anniversario dello sgancio della bomba atomica “Little Boy” , che il 6 agosto 1945 rase al suolo la cittadina di Hiroshima. Una delle storie legate a questo episodio, più conosciute e che maggiormente mi ha colpito, è la storia di Sadako Sasaki.

Sadako nacque ad Hiroshima nel 1943.

Sadako Sasaki
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Nel momento in cui la bomba venne sganciata, lei si trovava a 1,7 chilometri di distanza dal luogo dell’esplosione.

Fu una dei sopravvissuti, una Hibakusha.

Col passare degli anni Sadako crebbe sana e forte, con la passione per la corsa.

Durante l’allenamento per una gara di corsa la ragazza fu colta da un capogiro e cadde.

Dopo essere stata sottoposta ad esami si scoprì che le radiazioni scatenate dal bombardamento atomico erano rimaste sopite in lei fino a causarle una grave forma di leucemia.

Un’antica leggenda narra che chi riesce a confezionare mille gru di carta con l’arte dell’origami, le unisce insieme e le porta al tempio della divinità a cui vorrebbe chiedere aiuto, si guadagna la possibilità di realizzare un sogno.

Sadako desiderava ardentemente di poter tornare a correre. Guarire dalla sua malattia e tornare a vivere come una bambina normale. Una bambina il cui destino non fosse stato scritto dall’esplosione di una bomba atomica. Una bomba che molti sostengono fosse un esperimento.

Chizuko Hamamoto, l’amica che le aveva parlato della leggenda, le mostrò come realizzare l’origami della gru.

Seguendo l’esempio Sadako realizzò numerose altre gru, spinta non solo dal desiderio di tornare a correre, ma anche dalla speranza nella fine delle sofferenze presenti nel mondo, che avrebbero contribuito alla pace.

Nei mesi passati in ospedale, Sadako realizzò tantissime gru con ogni tipo di carta che le capitava a tiro.

Esistono un paio di versioni della storia di questa ragazzina.

Una versione dice che Sadako riuscì a realizzare 1300 gru di carta prima di morire. Mentre nell’altra versione la bambina riuscì a crearne solamente 644. Le gru restanti furono realizzate dai suoi amici e poi sepolte insieme a Sadako.

Dal 1958, all’interno del Parco del Memoriale della Pace di Hiroshima, la statua di Sadako tende una gru d’oro verso il cielo, per ricordare a tutti dei bambini che hanno perso la vita a causa della bomba atomica.

“Questo è il tuo pianto. La nostra preghiera. Pace nel mondo”

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