Le notizie da un altro punto di vista

Lo Hobbit di J. R. R. Tolkien compie ottant’anni

Fonte immagine: libreriamedievale.com
0

Il 21 settembre 1937, ben ottant’anni fa, usciva uno dei più famosi romanzi fantasy della storia: Lo Hobbit di J. R. R. Tolkien. Titolo originale The Hobbit – There and Back Again, ovvero Andata e ritorno. Quasi un libro di formazione, da leggere a tutte le età, ma soprattutto durante la prima adolescenza per educarsi naturalmente ai valori dell’amicizia, del coraggio e della lealtà.

Non a caso, nella lista dei recensori compare anche Rayner Unwin, figlio decenne di Sir Stanley Unwin della Allen & Unwin, casa editrice inglese che ha il merito di aver dato alle stampe la prima edizione dell’opera.
Dalle 1.500 copie iniziali si passa alla fortunata trilogia di film, diretta dal regista neozelandese Peter Jackson, negli anni 2000. Un successo inarrestabile che non conosce i limiti del tempo. The Hobbit continua insomma a far sognare grandi e piccoli lettori di svariate generazioni, ma qual è il segreto di tanta popolarità?

La storia racconta gli antefatti della celebre saga Il Signore degli Anelli. E lo fa descrivendo le avventure dell’hobbit Bilbo Baggins che, insieme allo stregone Gandalf e a un’improbabile compagnia di nani, parte dalla contea di Hobbiville, per un lungo viaggio variamente ricco di peripezie, verso la Montagna Solitaria.
Ad aspettarlo c’è un tesoro inestimabile, sorvegliato dal temutissimo drago Smaug. Tra battaglie, trappole, orchi, elfi e tante altre creature fantastiche, si dipanano le vicende di una fiaba davvero coinvolgente.

L’autore – studioso, linguista e professore presso l’Università di Oxford – dichiara apertamente le origini della sua ispirazione: la cultura europea antica e specialmente quella norrena. Insomma da leggende e racconti mitici come il poema epico Beowulf, probabilmente collocabile intorno alla metà dell’VIII secolo.

A Il meraviglioso mondo degli Snerg, del 1927 e scritto dall’ingegnere britannico Edward Augustine Wyke-Smith, Tolkien pare invece rifarsi soprattutto per l’invenzione dei sui piccoli hobbit. Esseri buffi e di bassa statura, amanti del cibo e del divertimento
Non resta che aprire le porte al magico mondo The Hobbit e tributare il giusto onore ad uno dei maggiori maestri della letteratura fantastica.

Valentina Concetti

Leave A Reply

Your email address will not be published.