Holiday Bond: la risposta italiana alla crisi del turismo

Mentre si discute di Eurobond, dal Cilento arriva la risposta alla crisi del turismo: gli Holiday Bond

A proporli per primo è stato il sindaco di Pollica, Stefano Pisani, che ha immediatamente inviato il progetto al governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca e al ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. In sostanza gli Holiday Bond sarebbero dei vouchers vacanza con un valore nominale superiore a quello di acquisto. I turisti, italiani e stranieri, comprando anticipatamente questi pacchetti, usufruirebbero di uno sconto sostanzioso e allo stesso tempo, gli operatori del turismo, riceverebbero un’essenziale iniezione di liquidità.





I vouchers acquistati sarebbero utilizzabili dal momento della riapertura delle attività turistiche fino a dicembre 2022. Potrebbe essere prevista anche la possibilità di dedurre il valore nominale degli Holiday Bond dalla propria dichiarazione dei redditi. Affinché tale programma si realizzi, spiega Pisani, è tuttavia necessario che il governo adotti un provvedimento con il quale si stanzino dei fondi per defiscalizzare tutto quello che riguarda gli acquisti anticipati delle vacanze.

La crisi del settore turistico

Il turismo è uno dei pilastri dell’economia italiana, precisamente rappresenta il 13% del Pil nazionale. Il lockdown continua a lasciare delle voragini dietro di sé, rischiando di mettere definitivamente al tappeto migliaia di strutture ricettive. Calcolando solamente le vacanze di Pasqua si stima una perdita di 3,3 miliardi di euro. Numeri importanti che non preannunciano un futuro roseo e che hanno spinto tour operator, agenzie di viaggi, organizzatori di eventi e imprenditori turistici a lanciare il Manifesto per il Turismo italiano.

Nei mesi e negli anni a venire si potrà tornare a viaggiare in Italia e nel mondo e si dovrà farlo necessariamente in modo sicuro. Le imprese del settore vogliono assumersi il compito e la responsabilità di tutelare i viaggi in Italia e dall’Italia per contribuire al rilancio del Paese. Vogliamo fare in modo che le persone si spostino nella massima sicurezza e aiutare le aziende di tutti i settori a continuare ad operare.

Il totale blocco dell’attività durerà diversi mesi. La ripresa sarà lenta e lunga, senza considerare gli enormi costi sostenuti fino ad oggi. Occorre un sostegno immediato alle aziende del turismo e degli eventi. Altrimenti potrebbero non farcela a sopravvivere, causando un effetto a catena sull’occupazione nel settore e conseguentemente sull’economia italiana.

I firmatari e i sostenitori del Manifesto del Turismo per l’Italia chiedono dunque al Governo la costituzione di un tavolo di crisi permanente per analizzare la situazione e fornire un sostegno a tutte le imprese del turismo, come già fatto per altri settori.

Dopo il decreto Cura Italia e quello Liquidità si attende un nuovo decreto che possa introdurre misure idonee ad estendere gli aiuti a coloro che in prima battuta sono stati quasi totalmente esclusi.

Arianna Folgarelli

 

 

 

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