Hong Kong. Legge sulla sicurezza nazionale sempre più reale

Le Due Sessioni, l’annuale appuntamento politico cinese, si concludono ufficialmente il 28 maggio con la chiusura della terza sessione della tredicesima Assemblea Nazionale del Popolo (ANP).

Prima della chiusura, l’ANP ha approvato la bozza di legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong. L’approvazione è avvenuta quasi all’unanimità, con 2678 voti a favore, uno contrario e sei astenuti, riporta il South China Morning Post.




Cosa significa l’approvazione della bozza di legge?

Il voto non significa che la legge sulla sicurezza nazionale sia stata definitivamente approvata, ma significa che il Comitato Permanente dell’ANP è ora autorizzato a redigere una legge che vieti “la secessione, le proteste, il terrorismo e le cospirazioni con influenze estere”. Il Comitato Permanente dell’ANP si riunisce con cadenza bimestrale. L’ultimo meeting risale ad aprile, il prossimo è quindi previsto per gli inizi di giugno.

Concretamente l’approvazione della legge obbligherà il governo di Hong Kong a garantire la salvaguardia nazionale e a permettere alle agenzie della Cina continentale di operare sul territorio dell’ex colonia come meglio credono.

La reazione internazionale

La notizia del voto è arrivata poco dopo l’annuncio del Segretario di Stato USA Mike Pompeo, che ha dichiarato come la legge sulla sicurezza nazionale mini l’indipendenza di Hong Kong, elemento necessario per il continuo del rapporto economico preferenziale con gli Stati Uniti.

Pechino, dal canto suo, ha risposto di essere “preparata al peggior scenario” di contraccolpi internazionali, siano essi sanzioni o embarghi. L’economia di Hong Kong non dovrebbe subire contraccolpi profondi, ma sicuramente la sua immagine di hub internazionale e porta verso la Cina ne risentirà inevitabilmente.

Risulta difficile immaginare gli scenari a venire e il comportamento di Pechino dipenderà dalle azioni statunitensi. Sicuro è che la Cina non farà un passo indietro, soprattutto in questo periodo visto l’avvicinarsi del 4 giugno, anniversario del massacro di Piazza Tian’an Men.

Noemi Rebecca Capelli

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