Horizon Workrooms: un nuovo modo di ripensare il lavoro

Il modo di lavorare sta cambiando, e sempre più persone lavorano da remoto. Aumenta la richiesta di flessibilità e si sta ripensando il concetto di ufficio. Proprio per questo Facebook, in collaborazione con Oculus, ha lanciato il progetto “Horizon Workrooms”. Grazie alla realtà virtuale, sarà ora possibile lavorare con altri colleghi sparsi per il mondo, ma nella stessa sala riunione.

Cosa è “Horizon Workrooms”?

Horizon Workrooms” è uno spazio virtuale pensato per svolgere riunioni proprio come se fossero in presenza. L’idea è di ricreare virtualmente una sala riunioni e di simulare le stesse dinamiche attraverso avatar, scrivanie, lavagne, schermi e sedie.

E’ stato lanciato ufficialmente il 19 agosto 2021 in versione Open Beta da Facebook e Oculus. Ed è disponibile già per Oculus Quest 2. 

Come funziona?

Si potrà chiacchierare seduti intorno a un tavolo, scrivere sopra le lavagne, condividere una presentazione o un filmato, passarsi i documenti, parlare di idee e opinioni, prendere appunti a mano o al computer, fare conferenze, e tanto altro. Il tutto in un unica stanza e con membri sparsi per il mondo.

Basterà crearsi un account su workrooms.com e registrare il proprio gruppo di lavoro, installare Horizon Workrooms su Quest 2 e seguire un tutorial. E sarai pronto per iniziare!

Guarda il video qui sotto per averne una prima impressione!





L’app è stata studiata appositamente per simulare una tipica sala riunione dove tu e i tuoi colleghi potrete lavorare assieme, a prescindere da dove vi troviate! Tutto questo sarà possibile grazie alla realtà virtuale! 

Che funzioni supporta Horizon Workrooms?

Potrai portare con te la tua scrivania, il tuo computer, e la tua tastiera. Potrai così prendere appunti, condividere i documenti e il proprio schermo con i tuoi colleghi!

Avrai un tuo avatar personale e sarai in compagnia dei tuoi colleghi e i rispettivi avatar. La conversazione sarà in grado di simulare un audio verosimile, sfruttando la distanza, la direzione e il tono di voce.

Una grossa lavagna bianca ti offrirà spazio per disegnare e scrivere in tempo reale idee e concetti. Condividendo con i tuoi colleghi i tuoi lavori.

Potrai configurare e arredare la sala virtuale a tuo piacimento, in base alle tue esigenze. Adattandola a un lavoro di gruppo, una conversazione, una presentazione, in base al numero di membri presenti.

Potranno partecipare anche membri non in possesso di un visore di realtà virtuale, che verranno visti come se fossero in video chiamata.

Horizon Workrooms è pensata principalmente per usare le proprie mani, attraverso l’uso di controller.

Sarà possibile raccogliere delle note di gruppo, condividere documenti, integrare i calendari e una chat.

Privacy e sicurezza

Facebook garantisce che la tua privacy sarà rispettata, che non verrà presa traccia di alcuna conversazione e condivisione. Facebook non avrà modo di accedere ai contenuti della videoriunione. Allo stesso tempo garantirà la protezione dei tuoi dati.

L’inizio di un cambiamento?

Gli sviluppatori si dicono entusiasti di continuare a collaborare per la crescita e lo sviluppo delle realtà virtuali per ecosistemi lavorativi. Si dicono fiduciosi di lavorare a progetti ambiziosi che continuano a migliorare e trasformare il modo con cui è possibile lavorare.

E’ sicuramente un progetto interessante, che contribuisce alla creazione di nuovi modi di vedere il lavoro, e che aiuta a prospettarci in un tempo futuro non troppo lontano dal nostro. Tanto si è speso sullo smartworking, i suoi problemi, i suoi punti di forza. Tanti disagi sono nati ma altrettanti vantaggi si sono palesati. Horizon Workrooms sembra presentarsi come uno di quei progetti che tende a colmare alcune problematiche legate al lavoro e allo studio da remoto. La simulazione di un ambiente fisico in uno spazio virtuale aiuterebbe a rendere più dinamiche e interattive le riunioni a distanza, oltre che più realistiche.

Tuttavia, allo stesso tempo, aumenterebbe in qualche modo il divario sociale e territoriale già formatosi attraverso il lavoro e la didattica a distanza: problemi di connessione, accesso a dispositivi compatibili, conoscenza delle nuove tecnologie.

E tu, cosa ne pensi del nuovo modo, che stiamo vivendo, di ripensare il lavoro? Lasciaci un tuo commento.

Leonardo Mori

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