AAA hotel vendesi. A Firenze ogni due giorni apre un b&b

Gli hotel superlusso sono in crisi e i b&b o affittacamere aprono al ritmo di quasi uno ogni due giorni. Accade a Firenze, una delle città più turistiche d’Italia e d’Europa.

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Alberghi, residence e strutture ricettive che hanno come base d’asta 5 o 10 milioni di euro, fino ad arrivare ai 30 milioni di un 4 stelle superior. Succede davvero nel capoluogo toscano, dove si stima che alla fine dell’anno si arriverà a 12 milioni di turisti.

E allora dov’è l’inghippo? Se la domanda non manca, è l’offerta ormai a strabordare. Ecco alcuni dati: secondo un’indagine di Tecnocasa, in centro a Firenze vi sono circa 2 mila appartamenti privati in affitto turistico, nella sola via San Gallo sono circa 60 i b&b, senza contare che secondo i dati del Comune le nuove aperture di strutture ricettive extra alberghiere (b&b, case vacanze, affittacamere, residenze d’epoca) sono state ben 154 dal gennaio a luglio 2015, in confronto alle 115 del 2014, 84 del 2013 3 69 nel 2012.

Se le strutture ricettive tradizionali sono in crisi, richieste sempre meno da turisti che evidentemente preferiscono altre sistemazioni, viene da chiedersi se non stiano mutando i bisogni e i gusti di chi si sposta da ogni parte del mondo per ammirare gli Uffizi, farsi una foto su Ponte Vecchio oppure visitare la chiesa di Santa Maria Novella.

E così, mentre il volto della città cambia per inseguire le mode del turismo, Confesercenti lancia un allarme: “Occhio, Firenze rischia di impoverirsi in un modo pazzesco da qui a dieci anni. Il numero gigantesco di arrivi e presenze turistiche ormai non garantisce più posti di lavoro nelle strutture attrezzate ma finanzia rendita pura: le case in affitto sono monadi, non portano ricchezza. E mentre i controlli anche fiscali latitano, gli alberghi sono costretti a vendere“.

In questo shopping di hotel, pare che gruppi di investimento cinesi abbiano puntato la loro attenzione su 3-4 strutture ricettive in centro a Firenze negli ultimi mesi. Questo fenomeno degli hotel in crisi e quindi costretti a vendere sembra ancora un paradosso, ma le motivazioni sono chiare, come spiega ancora Confesercenti: “Non è nemmeno un fenomeno così nuovo: quest’anno si sta consolidando. Ma ci sono tante strutture che non ce la fanno più perché i costi sono altissimi e i prezzi devono essere ridotti a causa della concorrenza spietata dell’extra-alberghiero”.
Anche un’indagine dell’osservatorio HRS condotta sui prezzi degli hotel nel mondo conferma il calo nel capoluogo fiorentino, sebbene Firenze resti la terza città con gli hotel più cari del Paese, dopo Venezia e Milano e a pari merito con Roma.

Scegliete quindi il vostro albergo preferito tra quelli in vendita e compratelo ma, se proprio non potete permettervelo, accontentatevi di soggiornare qualche notte in più ora che i prezzi sono più bassi. O almeno, dovrebbero esserlo!

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