I bambini usano troppo cellulari e tablet. Le responsabilità maggiori sono dei genitori

Una cattiva abitudine in continua espansione. La Società italiana di pediatria ha lanciato l'allarme sui possibili danni fisici e psicologici in cui incorrono i bambini

Small boy using a tablet
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Una delle problematiche più in auge nell’ultima decade è senz’altro l’utilizzo dei cellulari da parte dei bambini. Infatti, molti genitori permettono l’uso di dispositivi mobili già nel primo anno di vita dei propri figli, nel tentativo di sedarli durante i loro fisiologici capricci.

I numeri sull’utilizzo dei telefoni da parte dei bambini

Negli Stati Uniti addirittura il 92% dei bambini inizia ad approcciare con telefoni e tablet nel primo anno di vita. Non è migliore la situazione in Italia, dove otto bimbi su dieci nella fascia d’età tra i 3 e 5 anni sanno usare il cellulare dei genitori. A preoccupare è anche la quantità di tempo che i piccoli trascorrono con questi mezzi di comunicazione, con picchi superiori alle otto ore.

Rischi fisici e psicologici per i bambini

Questo tipo di attività però non sono per niente salutari se si protraggono nel tempo. Ad annunciarlo è stata anche la Società italiana di pediatria (Sip) per bocca del suo presidente Alberto Villani, che ha parlato dei rischi in cui incorrono i bambini. Per quanto concerne l’aspetto psicologico, i problemi di comportamento e apprendimento e la riduzione della sfera immaginativa sono i pericoli maggiori, mentre a livello fisico l’uso prolungato dei cellulari può portare a difficoltà della vista, dell’udito, del ritmo del sonno, oltre che all’eccesso di sedentarietà (la quale può sfociare nell’obesità).

Direttive della Sip sull’utilizzo dei dispositivi digitali

Per cercare di arginare la questione, la Sip ha stilato un documento sul corretto impiego dei media device (cellulare, smartphone, tablet, pc).  Si sconsiglia l’uso prima dei due anni, durante i pasti e prima di andare a dormire. Inoltre è bene limitare l’utilizzo a massimo un’ora al giorno nei bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni e non più di due ore al giorno per quelli di età compresa tra i 5 e gli 8 anni. Villani, inoltre, sconsiglia di usare il cellulare come metodo per tenere a bada i bambini, ma apre alle applicazioni di qualità, da poter esercitare insieme ai genitori.

Antonio Pilato

 

 




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