I Fratelli Lumière e l’invenzione che ha cambiato il mondo

Le origini del cinema

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Immaginate un mondo senza cinema, senza film. Un mondo senza uno dei passatempi prediletti da tutte le generazioni da ormai più di un secolo. Un mondo senza il cliché del primo appuntamento in una romantica sala cinematografica o senza il vincente binomio film – popcorn. Senza serate sul divano, senza Netflix o telefilm. Immaginate, in altre parole, un mondo senza i fratelli Lumière, inventori del cinematografo. 




Una passione di famiglia

La passione per le immagini e le innovazioni fotografiche è un affare di famiglia per Auguste e Louis Lumière. Il padre Antoine, trasferitosi a Lione con i due figli, apre un negozio di fotografia nella cittadina francese, una vera palestra per i due fratelli. Innovativo e appassionato, Auguste iscrive i due figli alla Martinière, il più importante istituto tecnico della città, dove i due assimilano ben presto competenza e intraprendenza. I risultati sono evidenti. L’attività fiorisce grazie al lavoro e all’inventiva familiare, tanto da spingere Antoine a fondare Société Lumière et Fils, l’azienda di famiglia.

Il via alle ricerche…con una mano dal passato. 

Nel 1869 i fratelli Hyatt inventano la celluloide, materia principale di quel sogno pronto a nascere chiamato cinema. La Kodak lancia  “pellicole sensibili trasparenti” che presto diventano famose con il nome di “film”.  Marey nel 1889 realizza i primi film grazie ad una particolare macchina fotografia a pellicola e alla cronofotografia. Edison progetta  il kinetografo, una speciale macchina da presa, e il kinetoscopio, che permette la visione attraverso un oculare di piccoli filmati registrati. Intuito il potenziale di queste invenzioni, e la necessità di unirle per creare qualcosa di straordinario, su queste basi i fratelli Lumière iniziano le loro ricerche 

L’immagine fuori dalla scatola

Fare uscire l’immagine dalla scatola progettata da Edison, essere in grado di proiettarle. E proiettarle in formato visibile, grande, non immagini spente e minute.  Questo l’obbiettivo dei fratelli Lumière. Auguste dà il via alla sperimentazione spinto da papà Antoine, ma ben presto, come da lui dichiarato, la missione si rivela più difficile del previsto. E’ quindi costretto a cedere il passo al fratello Louis.

Il cinematografo

Il piccolo della famiglia Lumiere inventa un macchinario in grado di fare scorrere la pellicola e di fermare sull’immagine. Sfruttando il fenomeno chiamato persistenza retinica per cui l’uomo è in grado di trattenere per una frazione di tempo l’immagine visionata anche dopo che questa è scomparsa, riuscì così a creare l’illusione del movimento. In altre parole nasce  il cinematografo.

Dai brevetti al grande pubblico 

Dopo la teoria si passa alla pratica. I primi esperimenti su pellicola consentono di arrivare alla realizzazione di filmati da circa 50 secondi. Le invenzioni dei fratelli Lumiere vengono brevettate, per poi nel 1895 essere presentate al grande pubblico.

La prima proiezione

Il 22 Marzo 1895 a Parigi, nella sala conferenze della Société d’Encouragement pour l’Industrie nationale, i fratelli Lumière presentano un filmato, intitolato Sortie d’usine, girato qualche giorno prima (leggenda narra il 19 Marzo) che riprende alcuni operai della fabbrica Lumiere lasciare l’edificio durante la pausa pranzo. Immediato il successo presso studiosi, addetti ai lavori del mondo della fotografia e colleghi. Diverse proiezioni vennero fatte, nuovi filmati girati, evoluzioni e perfezionamenti. 

La nascita dell’industria cinematografica

Il 28 Dicembre 1895 il cinematografo è pronto per il grande pubblico. La prima proiezione pubblica viene fatta a Parigi, a pagamento su suggerimento di papà Antoine. Un successo senza precedenti. Sale vengono aperte a ripetizione, il cinematografo si diffonde in tutto il mondo, fin quando la portata della nascente industria cinematografica non divenne troppo per la famiglia Lumière, che dopo 1500 film decise di accantonare il cinematografo e di sottrarlo dalle mani di possibili concorrenti. Ad ammirare gli spettacoli del nuovo cinematografo c’era però Georges Méliès. Questa però è tutta un’altra storia..

Beatrice Canzedda

 

 

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