I Guns N’ Roses: il gruppo rock trasgressivo che è diventato leggenda

Nascita del gruppo che ha venduto oltre 100 milioni di dischi in tutto il mondo

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In vista del concerto dei Guns N’ Roses a Imola, all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari il 10 giugno 2017, ripercorriamo insieme la nascita e il successo di questo leggendario gruppo rock statunitense.

Ma come sono nati i Guns?

Guns N’ Roses

Axl Rose, Tracii Guns, Izzy Stradlin, Ole Beich e Rob Gardner fondano il gruppo nel marzo del 1985.
Lo stesso mese in cui viene pubblicato “We are the World” di Michael Jackson e Lionel Richie. Le note pop aprono un anno che si chiuderà all’insegna del rock.

Guns N’ Roses nasce dal fatto che i membri decisero di unire i nomi dei precedenti gruppi di cui facevano parte: L.A. Guns e gli Hollywood Rose. La fusione in unico destino.
Ci volle un po’, però, perché il gruppo arrivasse alla formazione definitiva.
Ole Beich (originariamente negli L.A. Guns) infatti, cedette subito il posto a Duff McKagan, che esordì insieme agli altri membri della band nell’aprile del 1985 al locale “Radio City” ad Anaheim. Seguirono la strada di Beich, anche il chitarrista Tracii Guns e Gardner. Il primo a causa di divergenze con Axl Rose: al suo posto subentrò Saul Hudson, in arte Slash, che aveva già avuto esperienze con altre band, tra cui i London. Il secondo fu sostituito da Steven Adler: solo ora la band aveva raggiunto la formazione che li avrebbe portati in cima alle classifiche.

La strada non fu subito in discesa però: dopo un primo tour difficile, i Guns si piazzarono a Los Angeles, mantenendosi con lavoretti occasionali. Immaginatevi Axl Rose alternare concerti e chioschi di panini per strada, mentre chiede quanta salsa deve mettere, il tutto a petto semi-nudo. Ma questa è una mia personale divagazione fantasiosa.

Non che non fossero già stati adocchiati: Tom Zutaut della Geffen Records aveva già compreso il loro potenziale. Zutaut, inizialmente,li denigrò pubblicitariamente per guadagnare tempo nel scritturarli. Poi, con un anticipo di 75000 dollari, Alan Niven,divenne il loro primo manager.

Grazie a questo contratto, i Guns auto-produssero, nel 1986, “l’EP Live ?!*@ Like a Suicide“, sotto l’etichetta UZI Suicide, creata ad hoc dalla Geffen ma non ufficialmente riconosciuta. Pubblicato in sole 10.000 copie,Live ?!*@ Like a Suicide aveva l’aspetto e le sonorità di un album live, pur essendo stato registrato in studio: lo scopo dell’EP era quello di attirare attenzione sulla band, ancora alla ricerca di un produttore.

Il primo album in studio del gruppo, invece, fu “Appetite for Destruction”, registrato insieme al produttore Mike Clink e considerato uno dei più importanti lavori nella storia del rock: 28 milioni di copie vendute in tutto il mondo,  ed è stato inserito al 61º posto nella lista dei 500 migliori album secondo “Rolling Stone”. La mia adorata Sweet Child O’ Mine ne fa parte.
Con Appetite for Destruction, i Guns lanciano anche a livello mondiale lo sleaze metal, uno stile di hair metal spesso mescolato con elementi di derivazione punk rock e blues rock.

L’incredibile successo fu presto seguito, però, dalle forte polemiche sull’ abuso di alcol e droghe del gruppo: i cinque facevano ampio uso di stupefacenti, tanto che durante un tour in Gran Bretagna ricevettero il soprannome di “Lines N’ Noses” (“piste” e nasi). In fondo, erano gli anni da “sesso, droga and rock N’ roll”… la band non poteva certo essere da meno. Le polemiche a tal riguardo durarono per tutta la loro carriera e furono la causa dell’allontanamento successivo di Steven.

In ogni caso, I Guns erano venuti alla luce in tutta la loro bellezza. Un po’ fatti, ma splendenti.

La musica di questa rock band è infatti unica e degna di nota anche per i non-amatori del genere: è inquadrata genericamente come hard rock/heavy metal, più precisamente, nella sottocorrente Sleaze metal. Sono stati annoverati nell’ Hair/Pop metal, anche se in  alcuni momenti i Guns N’ Roses si dimostrarono in controtendenza rispetto ad altre band di questo filone, perché  trattarono tematiche più serie ed arroganti: come la dipendenza dall’eroina, l’alcool, il sadomasochismo, le prostitute e crimini, in un’epoca in cui questo tipo di genere esaltava solo il divertimento.

Questo fu il motivo che portò alcuni fan a non riconoscere l’appartenenza della band al genere in questione, anche per il fatto di aver portato in auge uno stile più grezzo e sporco, che aveva punti in comune con l’hard rock e l’heavy metal degli anni settanta. ecco perché i Guns N’ Roses vennero poi riconosciuti come gli iniziatori dello Sleaze metal, ovvero quel sottogenere dell’Hair/Pop metal, ma appunto…più grezzo, sporco e diretto.

Successivamente, con la nuova formazione, i Guns N’ Roses hanno iniziato ad ispirarsi a un Industrial metal simile a quello dei “Nine Inch Nails”.

In ogni caso, nonostante la band rientri principalmente nell’hard & heavy, molti dei loro brani spaziano tra i vari generi, dal più duro hard rock (Welcome to the Jungle, Nightrain) a vere e proprie ballate melodiche e sentimentali (Don’t Cry, November Rain).

I Guns N’ Roses hanno fatto la storia della musica.
Alti e bassi, droga e risse, colpi di scena, uscite, concerti al limite del borderline, si sono imposti prepotentemente e in maniera indimenticabile sulla scena mondiale. Ma la verità è che sarebbe bastata la loro musica per renderli immortali come sono ora.

 




Isabella Rosa Pivot

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