Ice cream museum: il museo più dolce al mondo esiste davvero


Ice cream museum: esiste davvero!  Alla scoperta di un museo interattivo tutto dedicato al gelato.

Il gelato è un alimento amato in tutto il mondo da grandi e piccini , ma per gli appassionati è molto più che un dolce. Condividere un gelato è un vero e proprio atto sociale, simbolo di  unione e felicità. Da qui l’idea di Maryellis Bunn di esaltare il valore sociale del gelato creando un coloratissimo museo tutto “instagrammabile”. Vediamo di preciso cosa ospita il suo Ice cream museum.

Dai barattoli giganti al laboratorio del gelato

Maryellis aveva solo ventisei anni quando la prima sede dell’Ice cream museum è stata aperta a San Francisco. Dopo il suo successo decide di installare varie pop-up, esposizioni temporanee in altre città come Los Angeles e New York.  È proprio qui che  apre  una sede permanente nel 2018 su richiesta dei cittadini. Ma c’è di più: a breve nasceranno dei “camion del gelato” che transiteranno per tutto il territorio nazionale diffondendo allegria e dolcezza. Cos’ha di speciale l’Ice cream museum?  Si tratta del primo museo totalmente interattivo in cui anche gli adulti possono realizzare il loro sogno  di bambini entrando in un universo  coloratissimo e tutto da scoprire!

Le aree tematiche dell’Ice cream museum

All’interno del museo è possibile dondolarsi su un enorme gelato biscotto, sdraiarsi in una una vaschetta di codette, entrare in un gigante barattolo di gelato alla ciliegia, o posare per dei selfie in una cascata di banane. Il museo è composto da sette aree ispirate ai sette gusti di gelato che è possibile gustare al suo interno. I loro nomi sono originali e rispecchiano il brand dell’Ice cream museum. Tra i variegati ci sono il Cherry Licious, il Vanilla NER, il  Nana Banana e il Chocolate crush. Si continua con i gusti più ricercati come il Pinata Flavour ispirato alle caramelle delle pentolacce, ed il Churro Churro, che contiene pezzi del particolare dolce ispanico. È presente anche un’area in cui i visitatori possono ripercorrere tutte le fasi della lavorazione del gelato, fino ad arrivare al prodotto finito.
Oltre a poter acquistare gadget e abiti a tema, la sede di San Francisco ospita un’area esclusivamente rosa, una dedicata agli anni 70 e una Raimbow area dedicata al Gay Pride. Maryellis Bunn, attraverso il  gelato, riesce a mettere d’accordo tutti: nel suo Ice cream museum non c’è spazio solo per gli appassionati  del gelato ma proprio per tutti! Enfatizzando una volta ancora  la condivisione e la gioia di vivere.

Elena Marullo

 

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