Il Big Bird: una nuova specie si evolve davanti ai nostri occhi

Lo studio sul Big Bird è stato pubblicato su Science.




L’amore che muove le Galapagos

La storia del Big Bird, se vogliamo, è una che inizia per amore. Tutto comincia circa trentasei anni fa, quando un intraprendente fringuello, Geospiza conirostris, decide di partire. L’uccellino coraggioso attraversa circa cento chilometri per raggiungere le Galapagos, precisamente Daphne Major. Qui, G. conirostis incontra G. fortis, un fringuello diverso, ma sicuramente affascinante. Da questa unione nasce un antenato comune e, nel giro di un’altra generazione, ci troviamo a osservare l’evento straordinario dell’evoluzione e della speciazione: da G. conirostis e G. fortis, in soli trentasei anni, è nata la linea genetica del Big Bird, una nuova specie. Oltre alla sua bellissima storia d’origine però, questo animale ci fornisce una prova genetica diretta di come una nuova specie può nascere e consolidarsi in poco tempo.

Da Darwin a noi

Il Big Bird: padre
Il Big Bird: il padre di questa nuova specie è un G. conirostris, un avventuriero che ha volato oltre cento chilometri per raggiungere le Galapagos. (Credits: Copyright B. R. Grant)

Lo studio parte dal lavoro condotto sui Fringillidi di Darwin, anche loro abitanti delle Galapagos. La location remota permette a team come quello delle Princeton e Uppsala University di studiare l’evoluzione della biodiversità dovuta alla selezione naturale. Il lavoro di osservazione sul campo ha richiesto quattro anni del tempo di B. Rosemary e Peter Grant, autori dello studio. I due hanno osservato l’intero processo sull’isola Daphne Major. “La novità di questo studio sta nel poter seguire la nascita di una specie nuova, ma in natura” afferma B. Rosemary Grant. “Lavorando su Daphne abbiamo potuto osservare l’accoppiamento di due uccelli di specie diversa e tutta la parte successiva. Siamo testimoni della speciazione”. A notare la presenza di G. conirostis fu uno degli studenti dei Grant. Questo futuro padre cantava canzoni nuove e aveva una stazza impressionante rispetto ai residenti.

Storia di un fringuello differente

Il big bird: madre
Il big bird: la madre della nuova specie è un G. Fortis, già endemico delle Galapagos. (Credits: Copyright B.R. Grant)

I ricercatori hanno raccolto un campione di sangue per poi lasciarlo libero. A questo punto G. conirostis non ha perso tempo e si è cercato una compagna: la “fortunata” Geospiza fortis, un fringuello come conirostis. Gli scienziati hanno seguito il lignaggio genetico che ne deriva, e i neomembri della nuova specie, per sei generazioni, continuando a prelevare campioni di sangue. Partendo da questi campioni la Uppsala University ha analizzato il DNA di genitori e figli. Così hanno scoperto che G. conirostis veniva dalla’isola Española, lontana circa cento chilometri. Dover gestire una tratta così lunga è probabilmente uno dei motivi per cui questo papà viaggiatore ha scelto di non tornare a casa e scegliere una compagna del posto. Questo isolamento è stato critico nella speciazione.

Se la serenata funziona male

Il Big Bird: nuova specie
Il Big Bird: questa nuova specie è nata in sole due generazioni da genitori di due specie diverse. I suoi adattamenti gli permettono di occupare una nicchia ecologica precisa sull’isola di Daphne Major. (Credits: Copyright P. R. Grant)

Anche il Big Bird ha subito un isolamento riproduttivo. Infatti, la loro canzone è diversa da quella delle specie già presenti, e non aiuta ad attrarre quelle femmine e potenziali compagne. La grandezza e la forma del becco hanno avuto lo stesso effetto. Così, questi uccelli si sono accoppiati tra loro rafforzando le caratteristiche della nuova specie. Gli scienziati erano convinti che ci volesse molto tempo perché avvenisse questo tipo di speciazione, ma questi fringuelli hanno dimostrato che è possibile in due sole generazioni. Come è stato per gli uccelli studiati da Darwin, anche questa nuova specie sopravvive grazie all’adattamento. “Si vede chiaramente osservando i becchi delle specie presenti su Daphne Major che il nuovo fringuello occupa la sua nicchia ecologica precisa” afferma Sangeet Lamichhaney, primo autore.

Diversi ma interfertili

Nonostante sia conoscenza comune che il risultato dell'”incrocio” di due specie diverse non possa riprodursi, questo non è il caso. Non solo Big Bird, ma molte specie vicine che normalmente non si accoppiano hanno recentemente dimostrato di potersi riprodurre. A detta degli autori, è probabile che questo processo sia avvenuto molte volte tra i vari fringillidi di Darwin, favorendo il flusso genetico e la speciazione. Anche il nuovo fringuello, infatti, segue gli stessi comportamenti identificati da Darwin nelle specie endemiche. Come spiega Leif Andersson, co-autore “Un naturalista che arrivasse sull’isola senza sapere di questo nuovo lignaggio lo categorizzerebbe come la quarta specie che abita quel posto. Ciò dimostra l’importanza degli studi a lungo termine”.



Daniele Tolu

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