Meta, il colosso tecnologico che possiede piattaforme come Facebook, Instagram e WhatsApp, ha recentemente annunciato il lancio di un progetto che mira a costruire il cavo sottomarino più lungo al mondo. Questo cavo, denominato Project Waterworth, avrà una lunghezza straordinaria di 50.000 km. Il progetto si propone di connettere diverse regioni strategiche, tra cui Stati Uniti, India, Sud Africa, Brasile e altre aree chiave, favorendo così una connessione globale più efficiente.
Il nuovo cavo sottomarino utilizzerà un sistema a 24 coppie di fibre, una tecnologia che garantirà una capacità di trasmissione dati superiore rispetto ai tradizionali sistemi a 8-16 fibre. Questo potenziamento è progettato per supportare le future iniziative di Meta nel campo dell’intelligenza artificiale e rispondere alle crescenti esigenze di infrastrutture digitali. Come dichiarato da Meta, il Project Waterworth non solo migliorerà la velocità e l’affidabilità delle connessioni internet tra i vari continenti, ma avrà anche un impatto significativo sullo sviluppo tecnologico delle regioni coinvolte.
Il progetto di Meta del nuovo cavo sottomarino favorisce la cooperazione globale
Meta ha sottolineato che il Project Waterworth contribuirà ad aprire nuove opportunità per la cooperazione economica tra i paesi coinvolti. In particolare, l’iniziativa è destinata a favorire la digitalizzazione di aree in forte crescita, come l’India, dove Meta ha già investito notevolmente in infrastrutture digitali. L’azienda ha dichiarato che, grazie a questo cavo sottomarino, il paese potrà accelerare ulteriormente la sua trasformazione digitale, supportando le ambiziose politiche economiche mirate alla creazione di una solida economia digitale.
Questo progetto non è un caso isolato per Meta, che negli ultimi dieci anni ha collaborato con numerosi partner per sviluppare oltre 20 cavi sottomarini in tutto il mondo. Questi cavi hanno contribuito a migliorare la connettività globale e a rendere più resilienti le infrastrutture digitali, abbassando il rischio di interruzioni dei servizi dovuti a guasti. Grazie all’utilizzo di una tecnologia avanzata e a un sistema di fibre ottiche particolarmente potente, Meta sta creando un’infrastruttura che rappresenta una delle colonne portanti della futura era digitale.
I cavi sottomarini sono diventati una priorità
La costruzione di cavi sottomarini è diventata una delle priorità fondamentali per garantire il corretto funzionamento delle moderne reti internet. Infatti, oltre il 95% del traffico internet mondiale passa attraverso questi cavi che collegano i vari continenti. La crescente dipendenza da questi cavi ha reso necessaria una maggiore attenzione alla loro protezione, poiché possono essere vulnerabili a danni causati da attacchi fisici, disastri naturali o incidenti tecnici.
Un esempio di vulnerabilità è stato evidenziato dalla recente missione della NATO, lanciata a gennaio, per monitorare maggiormente le rotte navali nel Mar Baltico, dopo che nel 2023 alcuni cavi sottomarini vitali erano stati danneggiati. Questi eventi hanno suscitato preoccupazioni in merito alla sicurezza delle infrastrutture digitali globali, portando i governi a riflettere sulla necessità di rafforzare la resilienza delle reti di cavi sottomarini. In effetti, nel Regno Unito, circa il 99% dei dati internazionali viene trasportato tramite cavi sottomarini, il che evidenzia ulteriormente l’importanza di garantire la sicurezza di queste infrastrutture vitali.
Un’attenzione particolare alla sicurezza
Meta ha riconosciuto la criticità della sicurezza per il suo nuovo progetto e ha dichiarato che il cavo sottomarino sarà posato fino a una profondità di 7.000 metri, adottando tecniche avanzate di sepoltura in aree ad alto rischio, come quelle vicino alle coste, per evitare danni causati da ancore di navi e altri pericoli. La sicurezza fisica dei cavi è, infatti, un aspetto essenziale, poiché qualsiasi danno potrebbe causare disservizi significativi, come accaduto di recente a Tonga, dove un danno al cavo sottomarino ha lasciato in blackout gran parte dell’arcipelago, con gravi conseguenze per le attività economiche locali.
Inoltre, l’infrastruttura di Project Waterworth dovrà affrontare sfide geopolitiche, dato che i cavi sottomarini possono diventare bersagli durante periodi di tensioni internazionali. Le recenti preoccupazioni riguardanti questi sono emerse anche in seguito a sanzioni imposte agli attori russi nel 2018, accusati di utilizzare tecnologie per monitorare le reti sottomarine.
Il progetto di Meta non riguarda solo la costruzione di un’infrastruttura fisica, ma si inserisce in un quadro più ampio di sviluppo tecnologico e cooperazione internazionale. La realizzazione di un cavo sottomarino di tale portata avrà implicazioni significative per il settore dell’intelligenza artificiale, accelerando i progressi in questo campo, oltre a potenziare le connessioni tra centri di ricerca e aziende tecnologiche in tutto il mondo.
Elena Caccioppoli















